AMERICA/COLOMBIA – I Vescovi chiedono l’intervento del governo per liberare la suora rapita in Mali

Bogotà – “Manifestiamo ancora una volta il nostro ripudio per questo sequestro, e chiediamo al Governo nazionale la mediazione necessaria perché questa nostra connazionale sia prontamente liberata e reinserita, sana e salva, nella sua comunità”: lo chiede il neo Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia, Sua Ecc. Mons. Oscar Urbina Ortega, Arcivescovo di Villavicencio, in un comunicato giunto a Fides. I Vescovi cattolici della Colombia hanno accolto “con gioia e speranza” la prova che suor Gloria Cecilia Narvaez, sequestrata in Africa, è viva e nel breve comunicato ribadiscono che “il sequestro è una pratica illeggittima per raggiungere qualsiasi scopo, va contro la dignità della persona, il diritto fondamentale alla libertà, i diritti umani ed il benessere sociale”.
Nessuna persona deve essere sottoposta a questa vessazione, “il sequestro non sarà mai la strada per promuovere la verità, la giustizia e la pace” ribadiscono. “Facciamo voti perché gli sforzi fatti dalla Cancelleria producano frutti efficaci a favore di suor Gloria” concludono i Vescovi, invitando tutti i credenti “a continuare a pregare per la salute della religiosa e la sua immediata liberazione”.
La missionaria colombiana suor Gloria Cecilia Narváez, della Congregazione francescana di Maria Immacolata, è stata rapita da Al Qaeda in Mali, il 7 febbraio . In un video diffuso il 1° luglio attraverso la rete cifrata Telegram, appare la suora colombiana ed altri cinque ostaggi stranieri, anch’essi rapiti dalla rete jihadista .

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