Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

AFRICA – Summit Africa – Europa: Investire sui giovani africani per il futuro dei due continenti



Abidjan – “Investire nella gioventù per lo sviluppo sostenibile”,si può riassumere così il tema del quinto Vertice tra Unione Africana ed Unione Europea che si chiude oggi ad Abidjan, capitale
economica della Costa d’Avorio. Al centro dei lavori ai quali hanno partecipato i rappresentanti di 80 Paesi, c’è il problema dei migranti che cercano fortuna altrove, in primis in Europa. Il 60% della popolazione africana è al di sotto dei 25 anni ed oltre il 31% dei giovani africani non riesce a trovare lavoro, hanno sottolineato i leader africani che chiedono all’Europa di investire nel loro continente per creare posti di lavoro e sviluppo. In questo modo si spera che giovani africani non siano costretti ad affidarsi a mercanti di uomini senza scrupoli inseguendo il desiderio di una vita migliore.
La recente scoperta di un “mercato degli schiavi” a Tripoli, in Libia, ha suscitato forte emozione nell’Africa sub-sahariana, risvegliando dolorosi ricordi di sfruttamento e di predazione, crimini commessi non solo dagli europei ma anche dalle tribù arabe della costa mediterranea.
La Francia ha lanciato a latere del Summit euro-africano un programma d’emergenza per l’evacuazione dei migranti rimasti bloccati in Libia “entro pochi giorni”. Parigi, ha annunciato il Presidente francese Emmanuel Macron, offrirà sostengo all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni “per aiutare il ritorno volontario dei migranti africani nei propri Paesi d’origine”.
Uno dei punti focali della tratta che porta i migranti dall’Africa occidentale alle coste libiche, è il Niger, dove dal 17 al 19 novembre si è tenuto il quarto Forum Nazionale dei Giovani. Secondo un comunicato inviato all’Agenzia Fides vi hanno partecipato giovani provenienti dalle otto regioni del Niger e rappresenti giunti da Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Mali, Mauritania Senegal.
Nella dichiarazione finale i partecipanti al Forum chiedono al governo dei Niamey di “prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei migranti nigerini all’estero in particolare quelli che vivono in Libia”; di rivedere la legislazione sulla migrazione clandestina; di sviluppare progetti strutturali per promuovere l’imprenditoria giovanile per contrastare i rischi di radicalizzazione nello spazio saheliano e sahariano già in crisi.
Si chiede inoltre di “punire gli agenti delle forze dell’ordine che taglieggiano e commettono violenze sui migranti” e di “considerare la migrazione come un diritto umano fondamentale riconosciuto da leggi nazionali e internazionali e di umanizzarla invece di criminalizzarla”.
Si chiede infine di “incoraggiare gli Stati membri dell’Unione Africana a dotarsi di una politica nazionale migratoria al fine di creare una politica regionale comune sulla migrazione”.

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