Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

Castel di Sangro (AQ) – Diverse aziende zootecniche multate



Le aziende non hanno rispettato le norme sul benessere degli animali, imposte dall’Unione Europea
Nell’ambito dei controlli di Polizia Veterinaria sulla corretta detenzione degli animali da reddito e da compagnia, nonché sull’attuazione del piano nazionale dell’anemia infettiva degli equidi, per i quali la normativa vigente dispone la profilassi obbligatoria, i  militari della Stazione Carabinieri Forestale di Castel di Sangro,  proseguendo l’attività di controllo già avviata lo scorso anno, hanno effettuato numerosi sopralluoghi presso le aziende zootecniche dell’alto Sangro, al fine di verificare se le condizioni di detenzione degli equidi fossero in linea con le direttive imposte dall’ Unione Europea, nonché per prevenire l’eventuale diffusione di malattie infettive. In tale occasione,  i Militari hanno accertato che presso alcuni allevamenti privati, in Comune di Barrea (AQ),  venivano detenuti circa 100 cavalli, i cui proprietari sono risultati inadempienti agli obblighi previsti dalla normativa sanitaria. Infatti, l’entrata in vigore dell’Ordinanza del Ministero della Salute 02/02/2016, recante  “Piano di sorveglianza e controllo per l’anemia infettiva degli equidi”,  rende obbligatoria l’esecuzione di controlli sierologici, “test di Coggins”,  per l’anemia infettiva degli equidi, almeno una volta ogni 12 mesi,  su tutti i capi stanziali, di età superiore a sei mesi, ad esclusione dei capi allevati unicamente per essere destinati alla macellazione, ai fini del consumo alimentare. Inoltre, durante tali controlli, è stato accertato che 2 equini non erano stati regolarmente identificati (transponder/microchip) e altri 4 venivano detenuti senza aver provveduto alla denuncia di nascita  presso l’autorità competente (da effettuarsi entro 7 giorni dall’evento).Le irregolarità emerse, hanno portato i militari a contestare decine di violazioni amministrative, con conseguente elevazione di sanzioni per un totale di circa 260.000 euro,  oltre al sequestro amministrativo di n. 2 cavalli.

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