Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

Don Pierino di Andrea Sbarretti

Il Ventuno

IL DOVERE DI INFORMARE, IL DIRITTO AD ESSERE INFORMATI

A Roma, nel lontano 1963, un Sacerdote incontra Alfredo, il ragazzo che cambierà la sua vita. Quel Sacerdote è Don Pierino. Non vuole esser chiamato “prete”, perché il prete è un mestierante, uno senza voglia di lavorare, mentre il Sacerdote svolge la sua missione per il bene degli altri, Ha un modo inusuale di porsi di fronte alla religione: per lui è solo burocrazia. La Fede in Dio è tutt’altra cosa. Dapprima a Roma e poi successivamente ad Amelia, ospita alcuni ragazzi tossicodipendenti e cerca di farli smettere dalla droga. Inizia un braccio di ferro con le istituzioni, poiché definisce il metadone offerto nei Sert, la “droga di stato”. Il suo atteggiamento anticonformista, lo porterà a degli scontri sia a livello politico che ecclesiastico, con gravi ripercussioni anche sul piano personale. Dall’ 1 al 7 aprile, al cinema Politeama Cityplex di Terni. Il 1 aprile alle ore 21 (con replica alle 23) presentazione ufficiale del film da parte di Gianluca Nasi. Commento critico al cinema di Sbarretti, a cura del giornalista Massimo D’Antonio. Interpreti: Fernando Altieri, Vania Ficola, Alessandro Samsa, Domenico Benedetti Valentini, Matteo Cecchini, Barbara Mantini, Roberto Rosati, Sandro Fiorelli, Gianluca Celi, Gianluca Nasi, Greta Gernini, Roberto Bracoloni, Gianni Neri, Luigi Fortunati, Barbara Celesti, Maurizio Penconi, Sandro Del Nero, Roberto Casani, Paolo Farinacci, Fabrizio Pacitti, Lucio Paoli, Antonino Nicolosi. Prodotto da Doriano Morani. Ce lo annunciano come un Don Pierino grottesco, a tratti ironico, duro, ma sicuramente vero. Anticonvenzionale, e forse anche anticlericale. Dopo 2 anni di attesa, Andrea Sbarretti sforna finalmente il suo terzo film e questa volta al centro della scena ci sarà lui, il fondatore della Comunità Incontro, interpretato magistralmente da Fernando Altieri (ex Oscar Luigi Scalfaro ne “Il divo” di Sorrentino). Sarà un film dallo stile curato, con dialoghi sottili, che andranno a svelare la profonda introspezione pscologica ed il carattere deciso del Sacerdote di Amelia.
Stilografica
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