Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

Situazione diga di Montedoglio

Il Ventuno

IL DOVERE DI INFORMARE, IL DIRITTO AD ESSERE INFORMATI

Gli imprenditori della Coldiretti Perugia, “interessati” dal guasto della diga di Montedoglio del dicembre scorso, hanno incontrato stamane a Perugia, il direttore dell’Ente Irriguo Umbro Toscano Diego Zurli e quello della Comunità Montana Alta Umbria Antonio Serini. Un incontro costruttivo, presieduto da Luca Panichi presidente Coldiretti Perugia e Angelo Corsetti direttore provinciale Coldiretti, utile anche per illustrare alcune esigenze da parte del mondo agricolo, come l’indennizzo dei danni subiti dalle imprese agricole ricadenti nei luoghi coinvolti nell’incidente della diga e la certezza circa l’erogazione dell’acqua a fini irrigui nei prossimi anni, indispensabile per il futuro dell’agricoltura. Da un punto di vista operativo, il direttore dell’Ente Irriguo Umbro Toscano Zurli, manifestando un ragionevole ottimismo, ha affermato come l’attuale limitato invaso della diga, non pregiudichi più di tanto l’irrigazione e le utenze idropotabili, anche per i successivi mesi “critici” di luglio ed agosto, compatibilmente con un andamento climatico stagionale normale. Se però questa situazione – ha aggiunto Zurli – dovesse protrarsi per alcuni anni, è chiaro che le cose potrebbero cambiare, anche in virtù di varie opere di adduzione sul territorio in fase di completamento, che implicano maggiori consumi. Sui danni provocati dal guasto della diga, Zurli ha invitato gli imprenditori agricoli a segnalarli, anche se si resta in attesa di capire, chi e come debba risarcirli. Coldiretti intanto richiederà a breve un apposito incontro alla Provincia di Perugia, affinché vengano attivati al più presto interventi mirati, specie per il normale ripristino di alcune sponde del Tevere danneggiate dall’incidente. Infine Zurli ha espresso preoccupazione, condivisa anche dalla Coldiretti, riguardo il futuro dell’Ente Irriguo, e sul nuovo ente gestore che dovrebbe nascere, ricordando come la nostra regione abbia un’altra importante partita aperta, quella del Chiascio. È toccato poi al direttore Serini, ribadire l’attenzione della Comunità Montana Alta Umbria verso le esigenze degli imprenditori agricoli; impegno che ultimamente ha portato a due proficui incontri con gli agricoltori, sui temi della gestione dell’uso irriguo dell’acqua, ed in particolare sulla riduzione nel 2010 dei costi del 7,4% rispetto all’anno precedente, e sui programmi 2011 per il miglioramento e potenziamento tecnologico degli impianti per 1,5 milioni di euro, finanziati dalla Regione Umbria tramite il P.S.R. 2007/2013.
Stilografica
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