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Il Ventuno

Karachi (Agenzia Fides) – La popolazione cristiana è terrorizzata: aumentano le incursioni violente, diurne e notturne, di gruppi di estremisti islamici a Essa Nagri, sobborgo cristiano della città di Karachi. Nel quartiere, densamente popolato, vivono circa 50.000 cristiani, in condizioni di estrema povertà e nella mancanza di servizi di base. Secondo fonti locali di Fides, nel sobborgo di Essa Nagri vi sono circa 15 chiese di varie denominazioni: cattolica, presbiteriana, pentecostale, avventista del Settimo Giorno, Esercito della Salvezza e altre. Nell’area operano diverse Ong con progetti di istruzione, sostegno sociale ed economico alla comunità. Fra queste, l’Ong “Mission and Action for Social Services” (Mass), ha informato Fides di aver presentato una denuncia ufficiale alla polizia, perché negli ultimi mesi sono cresciuti a ritmo vertiginoso gli attacchi di militanti islamici contro le famiglie del quartiere.
Come riferito a Fides, i militanti entrano in Essa Nagri impugnando pistole e mitragliatrici, saccheggiano le case e commettono violenze di ogni tipo contro famiglie indifese. Rubano, estorcono denaro dicendo che devono riscuotere la “Jizya” (la tassa imposta, secondo la sharia, sulle minoranze non musulmane), percuotono vittime innocenti, abusano delle donne per puro divertimento. L’Ong “Mass” afferma di aver chiesto alle autorità di “prendere provvedimenti contro questi terroristi”. Il fenomeno era stato già segnalato a Fides dal parlamentare cattolico del Sindh, Michael Javed (vedi Fides 14/1/2012) che aveva parlato di “stupri e torture di donne e bambini cristiani” nei sobborghi di Karachi. Nei giorni scorsi, una donna cristiana di Essa Nagri ha raccontato scioccata: “Uomini armati e ubriachi hanno fatto irruzione nella mia casa e hanno violentato le mie due figlie sotto i miei occhi. Chi ci protegge?”. Vi sono anche numerosi casi in cui i militanti hanno rapito le ragazze cristiane, costringendole al matrimonio e alla conversione all’islam. (PA) (Agenzia Fides 27/3/2012)

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