Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

Edilizia: rinnovato il contratto

Edilizia: stipulato l’accordo quadro regionale per i contratti integrativi collettivi di lavoro dell’Umbria tra Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ed Ance, Cna, Confartigianato e Arucpl Umbria. Rimangono fuori l’Ance di Terni, che il sindacato auspica possa rientrare nell’accordo nei prossimi giorni, e l’Aniem Confapi regionale, con la quale la trattativa è in corso.

A presentare l’accordo oggi, presso la Cgil regionale, la Feneal Uil (Stefano Paloni e Franco Righetti), la Filca Cisl (Tino Tosti e Enrico Borri) e la Fillea Cgil (Gianni Fiorucci e Gianluca Menichini) che hanno sottolineato l’importanza di questo accordo dal punto di vista politico ed economico perché siglato nel mezzo della più forte crisi dell’edilizia in Umbria. “Ad essere interessati 20 mila lavoratori –hanno sostenuto i segretari- nel periodo precedente alla crisi sarebbero stati almeno 30 mila. Necessario, quindi, sbloccare le opere pubbliche cantierabili, proseguire su quelle già avviate come la Quadrilatero e aspettare quelle che nel breve tempo potrebbero essere finanziate”. Ad essere stato sottolineato, quanto voglia dire per l’economia regionale il rilancio del settore edile. “L’accordo anche per questo diviene uno dei più importanti a livello regionale, in quanto diviene un tentativo concreto di creare risposte alla crisi, puntando sulla qualità e la regolarità, e a livello nazionale, in quanto punto di riferimento anche per gli altri territori”. Le organizzazioni sindacali, nel richiamare l’attenzione delle Istituzione, hanno trattato anche del Durc. “Questo strumento –hanno dichiarato- deve essere utilizzato in maniera effettiva anche per tutti i lavori privati, oltre che per quelli pubblici, nel rispetto della normativa regionale”.

Nello specifico, l’accordo vede dei notevoli passi in avanti in fatto di retribuzione (un aumento del 3 per cento della paga base e l’aumento dell’indennità mancata mensa), di malattia (al lavoratore al termine della vigenza contrattuale si arriverà al superamento della carenza malattia per i primi tre giorni), nell’apprendistato (anche a questi soggetti meno tutelati sarà riconosciuta la cassa integrazione per eventi atmosferici tramite un fondo costituito ad hoc presso l’Ente bilaterale) e una variazione dell’indennità di trasferta riconosciuta dalla sede dell’azienda e non più dal Confidi del comune. Oltre a questo, viene rinforzato il ruolo degli Rlst per garantire ulteriormente il rispetto delle normative sulla sicurezza e la messa in opera delle procedure di prevenzione in vista dell’agevolazione di un sistema premiale, auspicato dalle organizzazioni sindacali. Riguardo agli Enti bilaterali, i sindacati hanno sostenuto l’importanza della razionalizzazione e regionalizzazione degli stessi al fine di continuare a garantire le prestazioni per i lavoratori per il 2011-2012.

Perugia, 26 aprile 2012

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil

Edilizia: stipulato l’accordo quadro regionale per i contratti integrativi collettivi di lavoro dell’Umbria tra Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ed Ance, Cna, Confartigianato e Arucpl Umbria. Rimangono fuori l’Ance di Terni, che il sindacato auspica possa rientrare nell’accordo nei prossimi giorni, e l’Aniem Confapi regionale, con la quale la trattativa è in corso.

A presentare l’accordo oggi, presso la Cgil regionale, la Feneal Uil (Stefano Paloni e Franco Righetti), la Filca Cisl (Tino Tosti e Enrico Borri) e la Fillea Cgil (Gianni Fiorucci e Gianluca Menichini) che hanno sottolineato l’importanza di questo accordo dal punto di vista politico ed economico perché siglato nel mezzo della più forte crisi dell’edilizia in Umbria. “Ad essere interessati 20 mila lavoratori –hanno sostenuto i segretari- nel periodo precedente alla crisi sarebbero stati almeno 30 mila. Necessario, quindi, sbloccare le opere pubbliche cantierabili, proseguire su quelle già avviate come la Quadrilatero e aspettare quelle che nel breve tempo potrebbero essere finanziate”. Ad essere stato sottolineato, quanto voglia dire per l’economia regionale il rilancio del settore edile. “L’accordo anche per questo diviene uno dei più importanti a livello regionale, in quanto diviene un tentativo concreto di creare risposte alla crisi, puntando sulla qualità e la regolarità, e a livello nazionale, in quanto punto di riferimento anche per gli altri territori”. Le organizzazioni sindacali, nel richiamare l’attenzione delle Istituzione, hanno trattato anche del Durc. “Questo strumento –hanno dichiarato- deve essere utilizzato in maniera effettiva anche per tutti i lavori privati, oltre che per quelli pubblici, nel rispetto della normativa regionale”.

Nello specifico, l’accordo vede dei notevoli passi in avanti in fatto di retribuzione (un aumento del 3 per cento della paga base e l’aumento dell’indennità mancata mensa), di malattia (al lavoratore al termine della vigenza contrattuale si arriverà al superamento della carenza malattia per i primi tre giorni), nell’apprendistato (anche a questi soggetti meno tutelati sarà riconosciuta la cassa integrazione per eventi atmosferici tramite un fondo cost

Edilizia: stipulato l’accordo quadro regionale per i contratti integrativi collettivi di lavoro dell’Umbria tra Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ed Ance, Cna, Confartigianato e Arucpl Umbria. Rimangono fuori l’Ance di Terni, che il sindacato auspica possa rientrare nell’accordo nei prossimi giorni, e l’Aniem Confapi regionale, con la quale la trattativa è in corso.

A presentare l’accordo oggi, presso la Cgil regionale, la Feneal Uil (Stefano Paloni e Franco Righetti), la Filca Cisl (Tino Tosti e Enrico Borri) e la Fillea Cgil (Gianni Fiorucci e Gianluca Menichini) che hanno sottolineato l’importanza di questo accordo dal punto di vista politico ed economico perché siglato nel mezzo della più forte crisi dell’edilizia in Umbria. “Ad essere interessati 20 mila lavoratori –hanno sostenuto i segretari- nel periodo precedente alla crisi sarebbero stati almeno 30 mila. Necessario, quindi, sbloccare le opere pubbliche cantierabili, proseguire su quelle già avviate come la Quadrilatero e aspettare quelle che nel breve tempo potrebbero essere finanziate”. Ad essere stato sottolineato, quanto voglia dire per l’economia regionale il rilancio del settore edile. “L’accordo anche per questo diviene uno dei più importanti a livello regionale, in quanto diviene un tentativo concreto di creare risposte alla crisi, puntando sulla qualità e la regolarità, e a livello nazionale, in quanto punto di riferimento anche per gli altri territori”. Le organizzazioni sindacali, nel richiamare l’attenzione delle Istituzione, hanno trattato anche del Durc. “Questo strumento –hanno dichiarato- deve essere utilizzato in maniera effettiva anche per tutti i lavori privati, oltre che per quelli pubblici, nel rispetto della normativa regionale”.

Nello specifico, l’accordo vede dei notevoli passi in avanti in fatto di retribuzione (un aumento del 3 per cento della paga base e l’aumento dell’indennità mancata mensa), di malattia (al lavoratore al termine della vigenza contrattuale si arriverà al superamento della carenza malattia per i primi tre giorni), nell’apprendistato (anche a questi soggetti meno tutelati sarà riconosciuta la cassa integrazione per eventi atmosferici tramite un fondo costituito ad hoc presso l’Ente bilaterale) e una variazione dell’indennità di trasferta riconosciuta dalla sede dell’azienda e non più dal Confidi del comune. Oltre a questo, viene rinforzato il ruolo degli Rlst per garantire ulteriormente il rispetto delle normative sulla sicurezza e la messa in opera delle procedure di prevenzione in vista dell’agevolazione di un sistema premiale, auspicato dalle organizzazioni sindacali. Riguardo agli Enti bilaterali, i sindacati hanno sostenuto l’importanza della razionalizzazione e regionalizzazione degli stessi al fine di continuare a garantire le prestazioni per i lavoratori per il 2011-2012.

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil

Perugia, 26 aprile 2012

ituito ad hoc presso l’Ente bilaterale) e una variazione dell’indennità di trasferta riconosciuta dalla sede dell’azienda e non più dal Confidi del comune. Oltre a questo, viene rinforzato il ruolo degli Rlst per garantire ulteriormente il rispetto delle normative sulla sicurezza e la messa in opera delle procedure di prevenzione in vista dell’agevolazione di un sistema premiale, auspicato dalle organizzazioni sindacali. Riguardo agli Enti bilaterali, i sindacati hanno sostenuto l’importanza della razionalizzazione e regionalizzazione degli stessi al fine di continuare a garantire le prestazioni per i lavoratori per il 2011-2012.

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil

Perugia, 26 aprile 2012

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