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Placido Rizzotto al presidio Cgil di Città di Castello

Anche a Città di Castello oggi la Cgil si è mobilitata contro la precarietà del lavoro, nell’ambito della giornata nazionale “Precarietà: l’unico taglio giusto” promossa dal sindacato. Per l’occasione si è svolto un presidio per denunciare la drammatica situazione che si è venuta a creare presso l’azienda Cepu di Città di Castello. Una dozzina di collaboratori a progetto (co.co.pro) in maggioranza donne, che per anni hanno prestato servizio presso il call center Cest-Cepu-Accademia del Lusso, con contratti rinnovati di tre mesi in tre mesi, a fine marzo non hanno infatti visto rinnovarsi il contratto senza che ci fosse una motivazione oggettiva.

Al presidio che si è riunito in Via P. Borsellino ha partecipato anche Placido Rizzotto, nipote del sindacalista, che portava il suo stesso nome, ucciso dalla mafia nel 1948 a Corleone.

Cgil Umbria, Ufficio stampa 10/05/2012

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