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SICUREZZA A PERUGIA: “BENE LA REPRESSIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE; ORA ISTITUZIONI UNITE PER DISSUADERE I GIOVANI DALLA CULTURA DELLO SBALLO”- ROSI (PDL) “INASCOLTATA PER TROPPO TEMPO SUL RISCHIO DROGA”

14.05.2012

(Acs) Perugia 14 maggio 2012 – “Voglio augurarmi che finalmente le istituzioni pubbliche perugine, Comune in testa, si muovano tutte insieme per affrontare decisamente il problema sicurezza dei cittadini e lotta alla droga, temi da me sollevati per anni e sempre in qualche modo negati”. Lo dice Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl, suggerendo azioni concordate fra tutte le istituzioni, le scuole e i genitori per dissuadere i giovanissimi dal seguire la cultura perdente dello sballo, a favore della pratica di sport come della ricerca di piccoli piaceri, a partire dal diritto di poter passeggiare in città senza dover fare brutti incontri.

Dopo aver dato atto alle forze dell’ordine di svolgere finalmente “un ottimo lavoro di repressione, se pur ancora insufficiente per il livello di emergenza a cui si è arrivati”, Maria Rosi ricorda, che su questi temi si batte inascoltata da anni. Nello specifico, spiega il consigliere, “con l’allestimento di gazebo per dialogare con i cittadini; con la richiesta insieme all’Ugl di un presidio mobile per le zone calde della città; contro l’eccessiva rigidità dello Ztl che ha finito per chiudere l’acropoli, consegnandola agli spacciatori”.

A giudizio di Maria Rosi, comunque, “ci saranno spacciatori nuovi fin quando non cala la domanda di droga”. Per questo – conclude l’esponente del Pdl – è necessario: “recuperare spazi e luoghi sicuri per consentire ai ragazzi di fare attività alternative e promuovere la cultura dello sport fra i giovani. Compiti ed obiettivi che solo le istituzioni unite possono promuovere, tentando di recuperare il troppo tempo perduto a negare o nascondere un fenomeno che invece di ridursi è ulteriormente cresciuto”. GC/gc

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