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Gubbio: la valutazione della Cgil sul bilancio preventivo 2012

Il giorno 19 giugno si è svolto un incontro informativo tra CGIL CISL e UIL unitamente alle categorie dei pensionati e l’assessore al Bilancio del Comune di Gubbio nel quale sono state date informazioni relativamente al Bilancio di Previsione 2012 del comune di Gubbio che dovrà essere approvato nella seduta del consiglio Comunale del 25 giugno 2012.

Nell’incontro l’assessore ha informato le determinazioni della Amministrazione Comunale in merito alla predisposizione del Bilancio e dei diversi capitoli che costituiscono il documento contabile e le problematiche di merito contenute nel Bilancio 2012 che dovrà essere approvato nei prossimi giorni.

I pesanti tagli lineari effettuati dal Governo Berlusconi Tremonti, nelle diverse manovre finanziarie, lo stesso stato di incertezza che vi è oggi da parte del Governo Monti, per il Comune di Gubbio significa minori risorse per circa 2.900.000 euro nell’esercizio 2012, e dalla impossibilità di agire per effetto del patto di stabilità, rischiano di vanificare lo straordinario patrimonio del Welfare Locale ed un indiscriminato ed un aumento della pressione fiscale e delle tariffe, che peseranno in maniera sempre più insostenibile sui redditi di lavoratori dipendenti e pensionati, in una fase di pesantezza dovuta alla crisi ed all’incremento delle zone di povertà.

L’obbiettivo delle organizzazioni sindacali attraverso la contrattazione sociale, oltre ad una azione di sostegno alle famiglie e per la difesa e la redistribuzione del reddito per i lavoratori e i pensionati, volta ad una azione per una riqualificazione del welfare locale, per la riorganizzazione della spesa pubblica, riducendone gli sprechi e le destinazioni improprie, per favorire la coesione sociale e rispondere a domande sempre più complesse, partendo dall’assunto che la centralità rimane la persona con i suoi bisogni e con i suoi diritti.

La nostra richiesta nei confronti della Amministrazione Comunale di Gubbio è stata che a fronte di un decremento delle entrate nel 2012 di operare affinché venga mantenuto il sistema di servizi e di prestazioni che sino ad oggi hanno caratterizzato il Comune di Gubbio garantendo anche la tenuta della coesione sociale.

I punti che abbiamo sottolineato riguardano, sul fronte delle entrate, di operare con rigore e trasparenza evitando situazioni di spreco e recuperando evasioni tributarie, sia per un principio di legalità sia per l’equità e sostenibilità del sistema di protezione.

Per quanto riguarda gli interventi sull’IMU e o IRPEF abbiamo chiesto di non gravare con interventi di incremento sulle fasce di reddito medio e medio basso e prevedere fasce di esenzione più alte ed un intervento progressivo rispetto ai redditi ed ai patrimoni prevedendo che le entrate degli eventuali incrementi delle addizionali dovranno essere prevalentemente destinati alle politiche sociali e di tutela delle persone.

Non incrementare le tariffe per i servizi a domanda individuale.

Completare il percorso per la riorganizzazione della Macchina pubblica Comunale, al fine di realizzare ulteriori economie ed efficienze ma anche valorizzazioni professionali che sono fondamentale per dare servizi più qualificati.

Qualificare l’intervento verso le aree della povertà, che purtroppo stanno crescendo, attraverso interventi di sostegno in beni e o servizi sia direttamente sia con altri soggetti.

Prevedere forme di sostegno al sistema produttivo monitorando costantemente l’andamento produttivo economico e occupazionale.

Confronto sulla società partecipata per una reale qualificazione e razionalizzazione della azienda di servizi che non si scarichi sui dipendenti e gli utenti.

Confermare e sviluppare le politiche verso l’infanzia, i giovani e le persone anziane attraverso i servizi di asilo nido, progettazione culturale cittadina ed sostegni domiciliari per le persone non autosufficienti consolidando il rapporto con la ASL.

Nella informazione ricevuta abbiamo apprezzate alcune scelte che vanno nella direzione da noi auspicata, dalla aliquota dell’IMU per la prima casa, alla volontà di mantenere il sistema della rete dei servizi, abbiamo comunicato che essendo stato il percorso di concertazione preventiva carente e non sufficiente per avere un quadro adeguato di approfondimento, che permettesse una reale e concreta partecipazione delle forze sociali alle scelte di fondo in materia di bilancio, non sussistevano le condizioni per la stipula di un documento di condivisione.

Abbiamo posto la necessità, di sviluppare un confronto, continuo, approfondito e di qualità sulle materie relative alle politiche di bilancio in relazione agli scenari futuri di finanza pubblica locale ed in relazione alle problematiche sociali ed economiche delle popolazioni eugubine.

GUBBIO 22 GIUGNO 2012

CGIL alta Umbria

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