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Riforma del Lavoro: l’Umbria in piazza a Montecitorio

Il ddl lavoro è un “guazzabuglio iniquo e inadeguato che non migliora la qualità del lavoro nel nostro Paese e non aumenterà l’occupazione”, e che la Cgil contrasterà promuovendo per il 26 e il 27 giugno scioperi e manifestazioni in tutta Italia, compreso un presidio in programma mercoledì 27 giugno nei pressi di Montecitorio nel giorno del probabile via libera definitivo.

A quel presidio parteciperà anche una consistente delegazione di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati umbri (almeno 200)
, che partiranno da tutta la regione per far sentire la propria voce ai deputati e chiedere che la riforma venga fermata e corretta. E insieme a quelli dell’Umbria, mercoledì davanti al Parlamento manifesteranno anche lavoratrici e lavoratori di Lazio, Toscana, Marche, Abruzzo e Campania.

“Non possiamo accettare che anche alla Camera dei deputati il governo abbia imposto il voto di fiducia sulla legge di ‘riforma’ del mercato del lavoro e che il Parlamento la voti nonostante il sindacato, la Cgil in primo luogo e molte altre parti sociali, abbiano definito questa legge sbagliata e controproducente”, spiega Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria. Questo provvedimento, aggiunge il segretario umbro, “non combatte la precarietà, specie dei giovani, perché mantiene tutte le tipologie precarie nate dalla politica liberista dei Governi Berlusconi, e non universalizza le tutele in caso di perdita del lavoro, anzi riduce drammaticamente la durata dei sussidi e non li estende a chi oggi ne è escluso”.

Con questa legge, secondo la Cgil, si rischia “una recrudescenza della crisi” e per questo il sindacato mette in guardia il governo, aggiungendo che “continuerà la sua lotta con questo governo e con quelli che verranno”. Tra le rivendicazioni del sindacato: “Un serio contrasto alla precarietà del lavoro, un regime universale di ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro efficaci e finalizzate ad un’occupazione stabile e tutelata, un diritto del lavoro che renda più certa ed esigibile la tutela contro i licenziamenti illegittimi, un vero piano di crescita del paese che promuova la buona occupazione”.

22 giugno 2012
Ufficio stampa Cgil Umbria

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