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Il Ventuno
30.07.2012

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interviene sul dibattito relativo al riequilibrio territoriale e alla riforma delle Province. Per Lignani Marchesani “mantenere la Provincia di Terni riequilibrando i territori e le popolazioni dei due enti intermedi umbri rappresenterebbe solo l’occasione per far quadrare giochi di potere geopolitici interni al centrosinistra e comporterebbe non una semplificazione ed un risparmio bensì un aggravio di spesa”. Inoltre “il tentativo di mantenere Terni e di dare la sede della futura Asl sud a Foligno” rappresenterebbe “un’ulteriore mortificazione” per l’Alto Tevere.

(Acs) Perugia, 30 luglio 2012 – “Non occorre essere dei maghi dell’economia per comprendere che mantenere la Provincia di Terni riequilibrando i territori e le popolazioni dei due enti intermedi umbri rappresenterebbe solo l’occasione per far quadrare giochi di potere geopolitici interni al centrosinistra e comporterebbe non una semplificazione ed un risparmio bensì un aggravio di spesa”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) evidenziando che ciò avviene “”mentre i cittadini e le comunità sono assediati da mille problemi di varia natura ma terribilmente concreti. Invece il tentativo di mantenere Terni e dare la sede della futura Asl sud a Foligno è più di una chiacchiera e di una tentazione in casa Pd. In questo contesto è chiaro che Città di Castello non è disposta ad accettare un’ulteriore mortificazione, che non sarebbe solo simbolica ma al contrario terribilmente concreta perché dimostrerebbe una volta di più di come decisioni importanti vengano prese altrove e sulla pelle delll’Alto Tevere”.

Andrea Lignani Marchesani conclude rimarcando che “oggi i servizi e i centri direzionali, domani ulteriori rinvii sine die sulle infrastrutture. Un disastro che minerebbe un tessuto socioeconomico già messo a dura prova. Il senso di responsabilità che è stato più volte dimostrato ha ormai un limite preciso, posizionato nelle prossime settimane, quando la Giunta Marini dovrà scoprire le carte”. RED/mp

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