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VERTENZA UMBRIA: “GRAVE IL MANCATO RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL CONSIGLIO REGIONALE. IL PARTITO DEMOCRATICO PREFERISCE MONTI ALLA REALTÀ VISSUTA DAGLI UMBRI” – NOTA DI STUFARA (PRC-FDS)

10.07.2012

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara, punta il dito sul Partito Democratico per la bocciatura, da parte dell’Aula, della mozione presentata dal suo gruppo per l’apertura di un confronto con il Governo nazionale sulla particolarità della crisi nel territorio regionale. Per Stufara quanto avvenuto in Aula rappresenta “la riproduzione della maggioranza che sostiene il Governo nazionale, dove nonostante alcuni distinguo il PdL, l’Udc ed il Pd si sono uniti nel bocciare una proposta di buon senso. L’atto da noi proposto – spiega Stufara – aveva uno scopo molto semplice: riconoscere la presenza di una ‘crisi nella crisi’ del modello produttivo regionale”.

(Acs) Perugia, 10 luglio 2012 – “La bocciatura della mozione presentata dal nostro gruppo per l’apertura di un confronto con il Governo nazionale sulla particolarità della crisi nel territorio regionale è una pessima notizia per tutti gli umbri. A fronte del dramma economico e sociale con cui sono chiamati quotidianamente a confrontarsi i giovani, le famiglie e i lavoratori della nostra regione, si deve purtroppo prendere atto dell’ignavia di vaste componenti della maggioranza e in particolare del Partito Democratico, che alla fedeltà a Monti è disposto a sacrificare persino il senso di realtà”. Lo scrive il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara dopo il voto dell’Aula sull’atto presentato dal suo gruppo consiliare.

“Si è assistito di fatto – continua – alla riproduzione della maggioranza che sostiene il Governo nazionale anche nell’Aula del Consiglio regionale, dove nonostante alcuni distinguo il PdL, l’Udc ed il PD si sono uniti nel bocciare una proposta di buon senso. L’atto da noi proposto – spiega Stufara – aveva uno scopo molto semplice: riconoscere la presenza di una ‘crisi nella crisi’ del modello produttivo regionale, composta dal sommarsi dei processi di contrazione occupazionale, di dismissioni delle attività produttive, di riduzione dei consumi e del reddito delle famiglie, di inasprimento del carico fiscale e di crescita del ricorso alla cassa integrazione, e porre conseguentemente la questione all’attuale governo nazionale, nei termini di una vertenza. Un’occasione – aggiunge il capogruppo del Prc-Fds – per produrre un’assunzione complessiva di responsabilità nei confronti della popolazione, uscendo dalla logica degli incontri a porte chiuse, e rivendicare pubblicamente il ruolo della nostra Regione nel tessuto produttivo del Paese, al fine di ottenere precisi impegni in termini di risorse e di progettualità, come reclamato da molteplici organizzazioni ed in particolare dalla Cgil”.

Per Stufara “le desolanti risposte espresse in Consiglio dalle forze che sostengono il Governo Monti, ondeggianti da un lato sulla strumentalità e sull’improponibilità di una ‘Vertenza Umbria’, dall’altro sull’esigenza di operare secondo un non meglio precisato ‘spirito di coesione’ fra gli apparati dello Stato, dimostrano una sostanziale inadeguatezza nel farsi carico del significato complessivo tanto delle problematiche che investono i maggiori settori produttivi regionali (dalla siderurgia alla chimica, dal manifatturiero al commercio) quanto delle specificità del nostro tessuto sociale. Il Gruppo consiliare di Rifondazione comunista – rimarca Stufara – ritiene che questo tipo di scelte approfondiscano il divario esistente fra la società civile e le forze politiche, divario tanto più grave per le forze di centro-sinistra, che solo dal dialogo con la cittadinanza possono trovare un adeguato impulso per la propria azione. La Vertenza Umbria, infatti, esiste già; non riconoscerlo – conclude – significa semplicemente decidere di non decidere”. RED/as

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