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Il Ventuno
Il consigliere regionale Massimo Buconi (Psi) ha presentato una proposta di legge che disciplina le agevolazioni fiscali a favore dei finanziamenti effettuati per la promozione di attività culturali o la valorizzazione del patrimonio paesaggistico umbro. Sono escluse dalle agevolazioni Banche, Fondazioni bancarie e compagnie di assicurazione. Le agevolazioni consistono in detrazioni dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche e del credito di imposta sull’Imposta Regionale sulle Attività Produttive rispettivamente alle persone fisiche residenti in Umbria e ai soggetti diversi dalle persone fisiche con sede legale o stabile organizzazione in Umbria, che tramite erogazioni liberali finanzino soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, operanti nella valorizzazione dei beni culturali e ambientali e nella promozione e organizzazione di attività culturali, con sede legale e operativa in Umbria”.

(Acs) Perugia, 1 agosto 2012 – Massimo Buconi, capogruppo socialista dell’Assemblea legislativa umbra, ha presentato una proposta di legge che disciplina le agevolazioni fiscali a favore dei finanziamenti effettuati da persone giuridiche private con sede legale o con una stabile organizzazione in Umbria (con l’esclusione di banche, fondazioni bancarie, compagnie e imprese di assicurazione) che organizzino e promuovano attività culturali o che valorizzino il patrimonio paesaggistico,.

“L’idea – spiega Buconi – è quella di mobilitare, attraverso strumenti di incentivazione indiretta, risorse private a sostegno di un patrimonio culturale e paesaggistico che in Umbria assume anche una forte valenza economica, non solo allo scopo di mantenerlo inalterato, ma di generare processi di investimenti privati utili a valorizzarlo e a incrementarne conseguentemente la redditività a vantaggio dell’intero sistema economico umbro. La proposta di legge – prosegue – prevede disposizioni volte a concedere agevolazioni fiscali nelle forme della detrazione dall’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche e del credito di imposta sull’Imposta Regionale sulle Attività Produttive rispettivamente alle persone fisiche residenti in Umbria e ai soggetti diversi dalle persone fisiche con sede legale o stabile organizzazione in Umbria, che tramite erogazioni liberali finanziano soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, operanti nella valorizzazione dei beni culturali e ambientali e nella promozione e organizzazione di attività culturali, con sede legale e operativa in Umbria”.

“In un quadro di scarsità di risorse e di tagli ai trasferimenti statali – continua il capogruppo socialista – la Regione può utilizzare i più ampi spazi di manovra resi possibili dal nuovo quadro federalista, per sostenere un settore che rischierebbe altrimenti di rimanere marginale, a causa dell’impellenza di altri interventi in ambiti assolutamente prioritari quali sanità e sociale”.

Dal punto di vista strettamente finanziario, ai soggetti beneficiari viene riconosciuto un credito d’imposta sull’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, pari al 20 per cento delle erogazioni liberali destinate in favore dei soggetti di cui sopra. L’agevolazione si applica alle condizioni e nei limiti consentiti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti “de minimis” e il relativo importo complessivo è concesso fino ad un massimo di 1 milione di euro annui. La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce annualmente la ripartizione del fondo. Al fine di evitare che il numero delle istanze ecceda l’importo massimo indicato, viene definito un sistema di prenotazione delle agevolazioni fiscali, sulla base di una dichiarazione da parte dei soggetti interessati della volontà di effettuare l’erogazione liberale. Il regolamento stabilirà il termine massimo entro il quale l’erogazione deve essere effettivamente effettuata, decorso il quale la prenotazione dell’agevolazione fiscale decade ed il relativo importo torna nuovamente disponibile per ulteriori richieste.

Con regolamento attuativo, da emanarsi entro centottanta giorni dalla pubblicazione della legge, sono disciplinati, in riferimento al credito d’imposta sull’ IRAP, i termini e le modalità applicative relativi alla presentazione ed istruttoria delle istanze, nonché l’attività di verifica, controllo e monitoraggio sui soggetti destinatari delle agevolazioni.

Si rende necessaria una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, che disciplini i rapporti tra la Regione e l’Agenzia circa le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni, la fruizione, il recupero del credito d’imposta in caso di decadenza, revoca o rideterminazione del beneficio ed i controlli sul suo corretto utilizzo. Per il finanziamento degli oneri previsti dalla presente legge per l’anno 2013 e successivi l’entità della spesa è determinata annualmente con la legge finanziaria regionale. PG/pg

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