Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

Dal 18 al 20 settembre, a Mileto, la Mostra sui Santini Calabresi

La mostra itinerante Santi, santità e santini di Calabria curata dall’editore Demetrio Guzzardi è un viaggio e un’immersione nella storia della regione. Nelle immagini dei santini consumati confluiscono e si materializzano due dimensioni della Calabria profonda: la pietà popolare e l’emigrazione.

Da narratore appassionato ed attento Guzzardi, attraverso i santini, ci racconta le mille storie dei migranti credenti che spinti dalla povertà sono andati a cercare fortuna in paesi lontani e sconosciuti. Il visitatore nel guardare i santini vede materializzarsi davanti a sé le tante vicende degli emigranti che portavano in terre lontane il ricordo, l’amore per la propria terra e la fede. Nella dinamica della narrazione della mostra, però, le storie dei singoli si annodano e come fili si intrecciano fino a costituire l’unica grande trama della storia della Calabria.

Posti davanti a sfide enormi, a drammi e tragedie immani la gente comune (il popolo) ha elaborato una via verso la fede che, anche se lontana dalle speculazioni dei filosofi e dei teologi, è non meno feconda di spiritualità e di santità. Noi distratti uomini moderni osserviamo i simboli della pietà popolare e li consideriamo riti privi di radici, essi tuttavia ci narrano di una fede viva che nutre e si nutre del quotidiano. Nell’emigrare i calabresi partivano con le valigie di cartone legate con lo spago ma custodivano un tesoro fecondo, la fede, che ha contaminato intere nazioni.

La mostra congiungendo la pietà popolare e l’emigrazione  ci consente un tuffo nella storia della Calabria e ci racconta l’epopea di uomini che  hanno saputo portare la fede e affrontare con fede le asprezze di una storia ricca di difficoltà e sfide terribili.

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