Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

Tina Turner, oggi ottantenne. Le sue canzoni furono tra le prime ad essere ballate in Discoteca.

// di Francesco Cataldo Verrina //

Cantava Tina Turner: “I’m your private dancer”. In questa canzone degli anni ’80 dell’intramontabile Tina, oggi ottantenne, c’è l’essenza della sua storia, fatta di ballo, sesso e trasgressione.

Cerchiamo di ripercorrere la sua storia, in parte legata al primo marito Ike, musicista estroso e geniale.. I coniugi Turner rappresentarono la disco-music ante-litteram, quale distillato di una coinvolgente energia negroide che sprigiona dalla voce e dai riffs di una chitarra che affondava ancora le radici nel blues e nel soul, ma che conteneva, già nei primi anni ’70, i prodromi della musica da ballo intesa come pura evasione, come catarsi ed atto liberatorio del corpo. Tina Turner, nome d’arte di Annie Mae Bradrock, cantante e attrice statunitense, nata a Nutbush, Tennessee, il 26 novembre del 1939. Dopo le burrascose vicende coniugali e musicali con Ike Turner (viene addirittura girato un film intitolato Tina, con Angela Bassett nel ruolo della famosa cantante) intraprende una carriera solista che la porta, con immutata fama, sino ai giorni nostri.

Nel 1985 ottiene il ruolo di protagonista, insieme a M. Gibson, nel film “Mad Max”, oltre la sfera del tuono. Fra gli album rappresentativi: “Private Dancer” (1984), “Tina Live In Europe” (1988), “Wildest Dreams” (1996).

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Ike Turner, nato nel Mississippi nel 1931, fin verso i trent’anni, fa molte esperienze di blues, rock, e R&B, lavorando quasi sempre nel profondo Sud, approdando ad un suo show abbastanza seguito a St. Louis e dintorni, dove incontra Tina Braddock, che sposa nel 1958, dopo averla iniziata alla carriera di cantante. I due coniugi hanno una burrascosa vita privata, ma, per contro, vanno d’accordo in scena, laddove la presenza di lke, compositore, pianista e chitarrista d’eccezione, consumato showman, è indispensabile corollario per le prodezze vocali e dinamiche della bella Tina, fiero e sensuale animale da palcoscenico, tutta verve e meravigliosa interprete di numerosi successi, dal primo 45 d’oro, “A FooI in Love” del 1960 al 45 di platino “River Deep, Mountain High”, contenuto nell’omonimo LP, pure di platino, del 1969. Ripercorrere la strada di Ike & Tina Turner una non è facile, considerati gli spostamenti continui, i mille concerti e l’alternarsi di avventure con varie case discografiche o di vicende con produttori famosi come Phil Spector, cui spetta il pregio di aver realizzato il citato “River Deep, Mountain High”, tra i più venduti in assoluto in tutta la storia del pop-soul, che sfonda prima in Inghilterra, nazione considerata dai Turner come una seconda patria per le soddisfazioni là ricevute in tanti anni. Seguono altri successi con “The Hunter” e “l’ve Been Loving You too Long”, sempre nel 1969, anno che li vede impegnati come validissimi supporter ai Rolling Stones nel loro tour in Usa, con una in costante ascesa quale amata star, circondata dalle fresche Ikettes in minigonna mozzafiato. E’ lei che conquista gli occhi degli spettatori (a dire il vero, talvolta più delle orecchie), con il suo ancheggiare provocante, i contorcimenti supersensuali, le cosce generosamente in mostra, i seni sbandierati e gli orgasmi mimati a ritmo di R&B, con quel microfono oblungo che nelle sue mani assume la valenza di un organo fallico. Nel 1970, i Turner si esibiscono ad Accra, ospiti del Ghana Arts Council in occasione del 140 anniversario dell’indipendenza dello stato africano, insieme con noti colleghi quali i Santana, Les McCann, Wilson Pickett, Roberta Flack e molti altri. Denjs Sanders ne fa un film, “Soul to Soul”, che è anche il titolo dell’album omonimo. Nel 1971, passano alla Liberty e fanno centro con “Proud Mary”, 45 d’oro; due anni dopo ne conquistano un altro con “Nutbush City Limits”, inciso per la United Artists, casa discografica alla quale si legano verso la fine del 1972. Nel 1974, Tina recita la parte di Acid Queen nel musical Tommy di Ken Russell, nato dall’opera-rock di Pete Townshend e degli Who: i commenti sono lusinghieri sia come attrice sia come vocalist d’eccezione.

Dopo qualche tempo, i Turner si dividono e Tina, da allora alterna dischi e concerti, girando il mondo con un suo show la cui formula, negli anni, non è affatto cambiata: una costante azione vocal-erotica e un’energica aggressività musicale, fatta di soul, rock, dance e funk con un brio ed un’incontenibile infaticabilità, nonostante l’età. Questo è, comunque, un privilegio riservato solo ai grandi. Tina vive in Svizzera, dove si è sposata di recente, forse anche per pagare meno tasse.

Discografia Consigliata

lke & Tina Turner Show (1966) Sue

River Deep. Mountain High (1969) A&M

Nutbush City Limits (1973) United Artists

Acid Oueen (1974) United Artists

The Very Best of lke & Tina (1975) United Artists

Private Dancer (1984) Emi

Tina Live In Europe (1988) Emi

Wildest Dreams (1996) Emi

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