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AFRICA/ERITREA – “È necessario crescere insieme come popolo e come Paese, senza lasciare nessuno indietro”: appello dei Vescovi

Asmara – “In questo mondo senza scrupoli dove si vuole costruire i muri della divisione, vogliamo eliminare ogni separazione: solo così possiamo costruire una nazione caratterizzata da unità e armonia” affermano i Vescovi dell’Eritrea in una Lettera pastorale pubblicata domenica 28 aprile, in occasione della Pasqua Orientale del rito copto alessandrino cattolico.
L’Eritrea indipendente dall’Etiopia dal 1993, risente ancora delle conseguenze della guerra con l’Etiopia del 1998-2000; come ricordano i Vescovi “A causa della guerra, in passato il nostro Paese ha vissuto una grande marginalizzazione. Per vari motivi il destino dei nostri giovani, delle nostre madri, e delle famiglie era soltanto quello di emigrare e abbandonare la propria casa. In mancanza di soluzioni adeguate, tutto questo continua e la diaspora della nostra gente mette in pericolo l’esistenza e la continuità del Paese stesso”.
L’accordo di pace siglato da Etiopia ed Eritrea il 9 luglio 2018 ha riacceso ora le speranze di superare questa situazione. I Vescovi rivolgono un appello alla diaspora eritrea sparsa per il mondo perché aiuti la madrepatria a rimettere in piedi l’economia e avviare la riconciliazione nazionale. “È necessario crescere insieme come popolo e come Paese, senza lasciare nessuno indietro” sottolineano i Vescovi che invitano ad alzare lo sguardo verso Dio perché “in questo momento di dura prova per il Paese c’è bisogno più che mai della Sua protezione che ha guardato al suo popolo sempre con uno sguardo di misericordia e di amore”.

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