Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

AFRICA/BURKINA FASO – L’Arcivescovo Rugambwa: “La Chiesa, famiglia di Dio, esclude ogni etnocentrismo e promuove la riconciliazione”

Ouagadougou – “La Santa Sede è grata per le tante e lodevoli iniziative comuni che avete intrapreso e continuate a portare avanti per la promozione dell’evangelizzazione olistica della Regione dell’Africa Occidentale”, lo ha detto l’Arcivescovo Protase Rugambwa. Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli , intervenendo ai avori della Terza Assemblea Plenaria dei Vescovi della CERAO/RECOWA , in Africa occidentale. Nel corso della cerimonia di apertura, alla presenza del Capo dello stato burkinabé, del primo ministro e di varie autorità civili e religiose, mons. Protase Rugambwa ha portato ai partecipanti un messaggio da parte del Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della CEP,.
Il testo pronunciato da mons. Rugambwa, inviato all’Agenzia Fides, è basato sul tema dell’incontro “La nuova evangelizzazione e la promozione dello sviluppo umano integrale nella Chiesa, Famiglia di Dio nell’Africa occidentale”.
“La Chiesa, famiglia di Dio in Africa Occidentale, presenta alcuni elementi di speranza, ma anche di preoccupazione per noi Pastori chiamati da Dio nel nostro ufficio di cui dobbiamo a Lui rendere conto” sottolinea il Segretario della CEP. “Le vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa aumentano – rileva – mentre cresce la presenza di diverse associazioni e movimenti laicali di apostolato e di preghiere. Si rileva pure lo sviluppo dello spirito missionario verso le Chiese-sorelle della medesima nazione, come pure verso le nazioni vicine, e verso l’Occidente. La Chiesa è vivace e attiva nel testimoniare la fede cristiana. Gode di stima per la sua vicinanza alla gente, in particolare ai più poveri e per il suo impegno sociale a favore dei bisognosi senza distinzione”
Tuttavia, si evince dal testo, “non mancano difficoltà sia sul piano civile che su quello religioso a rendere complicata la missione della Chiesa: tra queste, l’assenza di pace e di sicurezza, la mancanza di democrazia e di sviluppo; la povertà, le discriminazioni sociali, il tribalismo, l’etnicismo, il fondamentalismo religioso, il terrorismo, la violazione dei diritti umani. Sul piano religioso il sincretismo religioso, il ritorno alle credenze tradizionali, alla stregoneria; l’apostasia a favore delle sette o di altre religioni, frenano il camino della fede”.
“In occasione della 2a Assemblea Plenaria, tenutasi a Accra nel 2016 – ricorda mons. Rugambwa – erano state individuate riconciliazione, sviluppo e famiglia come sfide particolari per l’evangelizzazione oggi in Africa occidentale. Ora vediamo opportuno aggiungere la promozione dello sviluppo umano integrale, perché ha un legame stretto con l’opera di evangelizzazione e la promozione sociale. Noi non possiamo essere indifferenti alle ingiustizie, alla rapina di tante ricchezze da parte di un neo-colonialismo di gruppi privati e potenti economici occidentali e orientali, mentre migliaia di nostri figli tentano con l’immigrazione di sfuggire alla povertà e alle guerre”.
Prosegue il testo: “L’evangelizzazione si confonde con la missione stessa della Chiesa nel mondo, in quanto annunciatrice del mistero della persona del Cristo morto e risorto ed ora presente fra noi. E’ la vocazione propria della Chiesa ed indica, non soltanto il primo annuncio a chi non crede, ma l’intera attività ecclesiale, sia nel suo aspetto religioso-sacramentale che in quello dell’annuncio della liberazione umana. L’evangelizzazione è anzitutto il modo di essere della Chiesa”.
“Tra le sfide che abbiamo di fronte c’è la promozione umana integrale” rimarca l’Arcivescovo, notando che “evangelizzazione e promozione umana. Non si oppongono l’uno l’altra ma sono complementari e convergono verso lo stesso scopo: la salvezza dell’uomo”
“Nel contesto della RECOWA l’evangelizzazione, nuova nell’ardore e nello zelo, tenderà ad edificare la Chiesa come famiglia, escludendo ogni etnocentrismo e ogni particolarismo eccessivo, cercando invece di promuovere la riconciliazione e una vera comunione. Le vostre Chiese locali – spiega mons. Rugambwa – devono unire evangelizzazione ed umanizzazione, fede e azione sociale, culto e impegno concreto. Questo compito, ripeto, non deve essere riservato alla sola gerarchia ecclesiale, ai vescovi ed ai sacerdoti, ma spetta a tutti battezzati”
Il Segretario Cep ha poi evidenziato la necessità, all’interno della Chiesa in Africa occidentale, di leader cristiani ben preparati, determinati a lavorare in vari settori della vita sociale e pastorale, per portare avanti l’opera dell’evangelizzazione in Africa Occidentale.

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