Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

AMERICA/MESSICO – Il contributo quotidiano degli insegnanti alla formazione di una cultura più umana, fraterna e solidale

Città del Messico – “Con gratitudine vogliamo felicitarci con tutti gli insegnanti del nostro Paese, riconoscendo il loro prezioso contributo quotidiano nel plasmare una cultura sempre più umana, fraterna e solidale”: inizia così il messaggio del responsabile della Pastorale dell’educazione e della cultura della Conferenza episcopale messicana, Mons. Enrique Diaz Diaz, Vescovo di Irapuato, in occasione della “Festa degli insegnanti”, che li ringrazia definendoli “operatori indispensabili nello sforzo educativo quotidiano nella nostra nazione”.
“Il lavoro profondamente umano di un insegnante in classe non potrà mai essere sostituito, poiché non è solo trasmettitore di conoscenze, tecniche o competenza” è scritto nel testo pervenuto a Fides, ma è espressione della cura, dell’affetto e della dedizione che ogni essere umano richiede nel suo cammino di comprensione della realtà. Ogni centro educativo per la prima infanzia, prescolare, di scuola primaria, secondaria, superiore, oppure tecnologico e universitario, “è uno spazio in cui la persona sta forgiando la propria concezione di se stessa, della sua realtà, della storia, del mondo e di Dio, in piena libertà e responsabilità. Solo attraverso un percorso educativo, che implica il dialogo e l’incontro, la persona scopre di essere chiamata a rispondere alle domande fondamentali della vita: chi sono io? Come posso essere utile a questo mondo? Quali sono le mie capacità con cui posso trasformare costantemente questa realtà in una realtà sempre più positiva e piena, e quindi raggiungere la felicità? Come fare scelte di vita solide e coerenti, di fronte alla realtà storica da trasformare?”
I Vescovi chiamano quindi tutti i cittadini “a promuovere un’educazione solidale, mano nella mano con ogni istituzione educativa” e sottolineano: “È tempo di prudenza, di rafforzamento dello stato di diritto, di generare certezza nelle decisioni pubbliche, di massima riflessione e trasparenza da parte di tutti, nonché di solidarietà con i più bisognosi”. Invitano ad assumere con responsabilità le grandi sfide di questo tempo, ed in particolare si rivolgono ai genitori, “che sono i responsabili principali dell’educazione dei bambini e dei giovani, ad impegnarsi sempre di più, nella vita della scuola”.
Nella conclusione si afferma che “lo sviluppo umano, integrale, solidale e sostenibile, come sottolinea Papa Francesco nella sua enciclica Laudato Si’, è l’unica bussola che può guidarci nel nostro percorso condiviso per il bene di tutti i messicani e dell’umanità intera”.
Secondo l’ultimo Annuario Statistico della Chiesa, in Messico la Chiesa gestisce 3.047 scuole materne, 2.436 scuole primarie, 2.045 scuole secondarie, segue inoltre 22.462 universitari.

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