Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

AMERICA/NICARAGUA – Il Vescovo Mata Guevara: “Dialogo fermo, nessun prigioniero politico liberato, non c’è volontà di risolvere la crisi”

Esteli – “Abbiamo detto diverse volte: questo regime non ha la volontà politica di raggiungere un accordo per il bene del paese. Per il regime, il popolo è solo il piccolo gruppo che lo sostiene. La patria è solo il suo gruppo. Ha il suo programma: rimanere a tutti i costi al potere e creare uno scenario che gli permetta di continuare a recitare nella vita politica”, con queste parole, in una nota inviata all’Agenzia Fides, Mons. Abelardo Mata Guevara, Vescovo della diocesi di Esteli e portavoce della Conferenza episcopale del Nicaragua , descrive la situazione nel paese, deplorando l’atteggiamento del presidente Daniel Ortega che “non ha alcuna intenzione di cercare una soluzione pacifica alla crisi socio-politica che il paese vive da un anno”.
Il Vescovo rileva che “Ortega è l’unico responsabile della crisi del paese, e anche responsabile delle sanzioni internazionali”, misure che ha pensato di attribuire agli oppositori e ha provocato solo una reazione: il blocco del dialogo nazionale.
“L’alleanza civica ha tenuto forte ed è stata ferma nei punti fondamentali: Ortega deve compiere ciò che è stato concordato e che smetta d’incolpare gli altri per i propri errori”, ha detto il leader religioso.
“Egli è responsabile di tutti scioperi nel paese, della violazione della libertà di espressione, di non consentire i necessari cambiamenti per il bene della cittadinanza e delle sanzioni internazionali”, ha concluso Mons. Mata.
Mons. Mata pronuncia tali parole dopo la brutale repressione governativa contro i cittadini che sono scesi in piazza per chiedere la uscita di scena della coppia presidenziale.
Attualmente i negoziati tra il regime di Daniel Ortega e l’Alleanza Civica per la Giustizia e la Democrazia sono ad un punto morto. Sono ormai due settimane che il regime ha tolto i suoi delegati e annullato l’accordo per accelerare il rilascio dei prigionieri politici per il mese di maggio.
Di fronte a tale atteggiamento del governo il nunzio apostolico, Mons. Waldemar Stanislaw Sommertag, e Luis Ángel Rosadilla, rappresentante del Segretariato generale dell’Organizzazione degli Stati Americani , testimoni internazionali di questo processo, al tavolo di dialogo nazionale, hanno mostrato preoccupazione e amarezza.
Il presidente Ortega ha promesso di liberare tutti i prigionieri politici entro novanta giorni, cioè entro il 18 giugno, alla vigilia della valutazione della Nica Act e dell’Assemblea Generale dell’OAS, che si terrà a Medellin, Colombia, alla fine di giugno. Se il regime non rilascerà prigionieri politici, il gesto sarebbe inteso come annullare il tavolo dei negoziati.

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