Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

AMERICA/ECUADOR – Sciopero generale contro la corruzione, i licenziamenti, i tagli alle scuole e alla sanità

Quito – Sono ormai due giorni che lo sciopero generale paralizza l’Ecuador, con la popolazione scesa in piazza per protestare contro la corruzione della classe politica e le politiche economiche del presidente Lenin Moreno. I diversi cortei innalzano cartelli contro le ultime disposizione del governo: licenziamenti, tagli nella sanità e nella pubblica istruzione, aumento del costo della vita e della benzina. Questi sono solo alcuni motivi che hanno spinto alla protesta generale che sta unendo tutta la popolazione a marciare ogni sera nelle principali piazze del paese.
Ieri contadini, operai e trasportatori, praticamente la forza lavoro dell’Ecuador, sono scesi in piazza per far sentire la loro voce contro il presidente Lenín Moreno, accusato anche della possibile riforma del mercato del lavoro e degli accordi di credito con il FMI .
Le manifestazioni hanno raggiunto un livello internazionale: alcune strade nazionali, in particolare a Quito e Manabì, sono state bloccate completamente dai manifestanti, mentre gli ecuadoriani residenti a New York, nel New Jersey e nel Connecticut, hanno protestato davanti agli uffici del Fondo Monetario Internazionale, nel centro di Manhattan.
La Conferenza Episcopale dell’Ecuador aveva inviato a Fides solo pochi giorni fa una nota preparata da Radio Latacunga, emittente radiofonica dell’omonima diocesi, che denunciava la chiusura dell’ospedale Claudio Benati, che si trova nel territorio della parrocchia Zumbahua, con i dettagli delle conseguenze di questa mancanza di servizio sanitario per la popolazione che si trova fra Ambato e Quito.
Dopo più di 25 anni di attività l’ospedale si è sviluppato in varie direzioni. Oltre alla sistemazione interna, che si è arricchita di una sala operatoria, di un moderno laboratorio analisi e di un ambulatorio per la fisioterapia, ha assunto sempre più importanza ed estensione il servizio di visite domiciliari agli anziani soli, ai malati cronici e ai bambini denutriti, che non mirano solo ad interventi sanitari ma anche a migliorare le condizioni di vita di tante famiglie. L’ospedale è a servizio soprattutto delle popolazioni indigene Zumbahua, Angamarca, Guangaje, Sinliví, Chugchilán. Nel 2018 ha seguito 20.695 persone, con 1.327 ricoveri, 167 parti, 92 interventi chirurgici.
La gestione economica dell’Ospedale viene sostenuta dalla diocesi di Latacunga e dal governo centrale dell’Ecuador, ma dopo questi ultimi tagli alla sanità, sarà uno dei centri di assistenza sanitaria che dovranno chiudere per mancanza di risorse economiche.

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