Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

AMERICA/COLOMBIA – I Vescovi del Chocó chiedono “attenzione concreta per il dipartimento, in crisi umanitaria, economica, sociale e ambientale”

Quibdó – Una “attenzione concreta” per il dipartimento del Chocó”, che si trova a vivere da tempo una “crisi umanitaria, economica, sociale e ambientale” viene chiesta dai Vescovi della regione, che si rivolgono sia ai candidati alle prossime elezioni regionali di ottobre, che agli elettori, perché esercitino i loro diritti e doveri politici “con la massima responsabilità”.
I Vescovi di Istmina-Tadó, Apartadó e Quibdó, nel comunicato pervenuto all’Agenzia Fides, si fanno interpreti del “sentimento generale e delle urgenze improrogabili dei nostri fedeli” chiedendo “campagne elettorali austere e trasparenti” in quanto “è dimostrato che gli eccessi di pubblicità, cibo e viaggi che circondano le campagne politiche sono finanziati dal traffico di droga, dall’estrazione illegale, dal contrabbando”.
La crisi del Chocó è stata riconosciuta ufficialmente da un Decreto presidenziale e denunciata in innumerevoli occasioni da diverse organizzazioni e dalla Chiesa cattolica. La realtà di questo territorio, colpito dal conflitto armato e dalla criminalità organizzata, richiede politici e governanti “costruttori di pace”. In questo territorio afrodiscendenti, indigeni e meticci “sono stati vulnerati nei loro diritti umani e nel diritto umanitario internazionale”, quindi lo sviluppo “deve ispirarsi a criteri umanitari, di sostenibilità e di autonomia territoriale”.
Nel loro documento, i tre Vescovi chiedono alle amministrazioni locali politiche pubbliche efficaci per trasformare la realtà, mettendo al bando “discorsi demagogici e populisti” e presentando “proposte vere, concrete e realizzabili”. Ai cittadini è richiesta una “maturità politica” che garantisca “controllo sociale e politico degli amministratori pubblici”.

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