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ASIA/OMAN – Costruita in soli 18 mesi una nuova chiesa cattolica nel Sultanato

Salalah – Più di mille persone hanno preso parte alle cerimonie civili e alle celebrazioni liturgiche avvenute sabato 7 e domenica 8 dicembre nel sultanato dell’Oman, in occasione dell’inaugurazione di una nuova chiesa cattolica. Il luogo di culto è dedicato a San Francesco Saverio, Patrono delle missioni, e sorge nella città di Salalah, governatorato del Dhofar. La prima pietra della chiesa era stata posta nel febbraio 2018, e la costruzione dell’intero luogo di culto è stata completata in soli 18 mesi.
La chiesa ha una capacità di 600 posti a sedere, e è dotata anche di una sala polifunzioane che può ospitare altre 400 persone.
Sabato 7 settembre, la cerimonia di inaugurazione civile ha visto la presenza, tra gli altri dell’Arcivescovo Francisco Montecillo Padilla – che svolge la funzione di Nunzio apostolico in Yemen, Kuwait, Bahrain, Emirati Arabi e Qatar – insieme al dottor Ahmed Khamis Masood Al Bahri, direttore del Ministero per le dotazioni religiose e gli Affari Religiosi dell’Oman. All’evento erano presenti anche il Vescovo Paul Hinder OFM Cap, insieme a sacerdoti, religiose e religiosi.
Nel suo intervento, tra le altre cose, il Direttore Ahmed Khamis Masood Al Bahri, ha espresso la sua gioia per la costruzione di una chiesa cove i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i laici potranno svolgere la loro opera pastorale a vantaggio delle nuove generazioni. L’arcivescovo Montecillo Padilla, dal canto suo, ha espresso la gratitudine della Chiesa cattolica nei confronti del Sultano Qaboos Bin Said Al Said che ha concesso tutti i permessi per la costruzione della chiesa. Le autorità civili del Paese – ha sottolineato il Nunzio – ha mostrato la sua benevolenza nel venire incontro alle attese spirituali del popolo, e ha anche mostrato al mondo che “l’Oman gode della pace proprio a causa di questa tolleranza religiosa, e degli impegni assunti per preservarla”. Inoltre, rivolto ai battezzati presenti, l’Arcivescovo Montecillo Padilla ha invitato tutti a guardare alla nuove chiesa come a un segno “che Dio cammina sempre al nostro fianco nei momenti buoni e cattivi, anche se le nostre preghiere non vengono esaudite all’istante”. Nel suo intervento, il vescovo Paul Hinder ha voluto rendere omaggio con gratitudine anche ai molti lavoratori che hanno messo a disposizione il proprio lavoro e le proprie competenze per realizzare la chiesa in tempi così rapidi, e ha ricordato che e ha ricordato che in tutte le masse che si svolgono in Oman, vengono sempre offerte preghiere per le autorità regnanti e per il bene dell’intero Paese.
Nel 1979, il Sultano Qaboos bin Said nel 1979 aveva donato il terreno per la costruzione della prima chiesa di Salalah. Nel 1981, presso quella chiesa era stato inaugurato anche un Centro ecumenico dedicato ai Tre Magi, per richiamare anche la tradizione secondo cui uno dei tre dignitari orientali giunti a Betlemme per adorare Gesù Bambino veniva dalla regione oggi corrispondente all’Oman conosciuta fin dall’antichità per la produzione di incenso e mirra.
Domenica 8 settembre alle 19, la chiesa di san Francesco Saverio a Salalah è stata inaugurata dal punto di vista liturgico con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Paul Hinder. Nel Sultanato risiedono circa 60mila cattolici e sono presenti al momento 4 parrocchie . .

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