Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

ASIA/SIRIA – Al loro raduno annuale di Maarat Saidnaya i giovani cristiani siro-ortodossi si interrogano sul futuro che li attende

Maarat Saidnaya – Domande sull’aborto, l’eutanasia, la donazione di organi. Ma anche sulle strade da seguire per confessare il nome di Cristo e testimoniare il Suo amore nella Siria devastata dalla guerra. Sono queste le richieste che ragazzi e ragazze siriani, appartenenti alla Chiesa siro ortodossa, hanno espresso nel confronto avuto mercoledì 11 settembre con il Patriarca Ignatius Aphrem II, nella cornice del IV meeting della gioventù siriaca , in corso a Maarat Saidnaya, presso il monastero di Sant’Efrem . Il Patriarca, nelle sue risposte, ha invitato tutti a seguire la guida di Gesù e a coltivare la propria appartenenza alla Chiesa siro-ortodossa, coinvolgendosi anche in opere di carità rivolte ai propri connazionali, alle prese con le difficoltà e i problemi che affliggono il Paese stravolto di lunghi anni di conflitto.
Durante i giorni del meeting, inaugurato martedì 10 settembre con una festosa celebrazione curata dai gruppi scout del Patriarcato siro ortodosso, centinaia di partecipanti al raduno hanno potuto raccogliere informazioni anche sulle iniziative ispirate dal Patriarcato di Antiochia dei siro ortodossi per custodire il patrimonio della lingua e della cultura siriaca, oltre che sulle attività accademiche già messe in campo dalla Università siriana di Antiochia .
Nel suo discorso inaugurale, il Patriarca Aphrem II aveva anche ripetuto che i cristiani in Siria “sono fortemente radicati nel loro Paese”, e sono grati di vivere nelle terre dove Gesù stesso ha camminato nel corso della sua vicenda terrena. .

Powered by WPeMatico

Visite: 92
   Invia l\'articolo in formato PDF