Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

COLDIRETTI UMBRIA, RISCHIO STOP INVESTIMENTI AZIENDE AGRICOLE: “VA FATTA CHIAREZZA”

Il Ventuno

IL DOVERE DI INFORMARE, IL DIRITTO AD ESSERE INFORMATI

In un momento di incertezza per l’intero Paese, con una congiuntura economica perlomeno complicata, la poca chiarezza delle procedure e una burocrazia tutt’altro che snella, riguardo ai bandi del Programma di Sviluppo Rurale regionale, rischiano di mortificare e vanificare la volontà di molte aziende agricole umbre, pronte a investire e a scommettere ancora nel comparto. Questo l’allarme lanciato dalla Coldiretti Umbria, che con una lettera a firma del Presidente regionale Albano Agabiti, ha richiesto all’Assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, la convocazione del Tavolo Verde. È necessario – sottolinea Coldiretti – un tempestivo confronto in ordine alle diverse problematiche emerse anche a seguito delle recenti Determine Dirigenziali, delle Misure Investimenti, adottate in quest’ultima fase di attuazione del P.S.R. dell’Umbria 2014/2020. Se le molteplici problematiche riguardo le varie Misure del Programma di Sviluppo Rurale in corso – fa notare Coldiretti – non troveranno presto soluzioni efficaci sul piano operativo, esse saranno di fatto pregiudizievoli allo sviluppo delle tante imprese agricole umbre, pronte a garantire al sistema agroalimentare, nonostante le criticità dell’economia attuale, quel salto di qualità tanto auspicato e peraltro indicato ancora una volta nell’attuale proposta del DEFR 2020/2022, deliberata di recente dalla stessa Giunta regionale. Il Tavolo Verde, sede deputata al confronto con l’Assessorato – questo l’auspicio di  Coldiretti – potrà andare incontro alle esigenze delle imprese agricole, che chiedono di essere messe nelle giuste condizioni per operare, con regole chiare e senza onerosi ed evitabili fardelli burocratici, agevolando così la presentazione delle domande ora a rischio. L’obiettivo deve restare, per chi ha a cuore il made in Umbria agroalimentare – conclude Coldiretti – quello di poter far leva su imprese innovative e competitive sul mercato, capaci di investire e di valorizzare il cibo locale, così come di tutelare e custodire ambiente e territorio.

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