Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

AFRICA/KENYA – “Creare partnership tra Chiesa e organismi civili per combattere la tratta degli esseri umani”

Nairobi – Le diverse Conferenze Episcopali e ciascuna diocesi dell’Africa sono invitate a creare un apposito desk che si occupi della tratta di esseri umani nello spirito di Santa Marta. È questa la principale raccomandazione emersa al termine della seconda conferenza regionale africana di Santa Marta tenutasi a Nairobi dal 1° al 4 ottobre .
Il gruppo di Santa Marta è un’alleanza globale di capi delle polizie, Vescovi e comunità religiose che lavorano in collaborazione con la società civile nella lotta contro la tratta degli esseri umani, bollata da Papa Francesco come “un delitto contro l’umanità”.
La conferenza sul tema, “Sensibilizzare le comunità locali e il governo sui pericoli della tratta di esseri umani”, ha riunito oltre 100 delegati provenienti da nove Paesi comprendenti rappresentanti della Chiesa, delle forze dell’ordine, a livello regionale e internazionale, oltre ad organizzazioni che lavorano nelle aree della migrazione e del controllo dei movimenti umani.
I delegati hanno raccomandato alle diverse Conferenze Episcopali di collaborare con le autorità di polizia, la magistratura, il dipartimento dell’immigrazione e le forze di polizia per affrontare la tratta di esseri umani.
Sua Ecc. Mons. Philip Anyolo, Arcivescovo di Kisumu e Presidente della Conferenza dei Vescovi cattolici del Kenya, nel suo discorso d’apertura ha auspicato “la creazione di partenariati e collaborazioni efficaci con lo scopo di tagliare il cordone ombelicale della tratta di esseri umani e della schiavitù dei nostri giorni”.
Nel suo messaggio indirizzato ai partecipanti alla conferenza, Sua Eminenza il Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster, Presidente del gruppo Santa Marta, ha salutato il duro lavoro svolto dai delegati e ha osservato che la lotta contro la tratta di esseri umani è più urgente e importante che mai.
“Dobbiamo ricordare che la tratta di esseri umani è un’attività criminale estremamente redditizia e coloro che la portavano avanti non hanno limiti sia nella loro brama di profitto che nella loro insensibile indifferenza per la dignità delle persone. Devono essere fermati; e le vittime salvate, amate e sostenute”, ha affermato il Cardinale nel discorso letto a suo nome da p. Mark Odion, coordinatore del progetto africano – Gruppo Santa Marta.

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