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COLDIRETTI UMBRIA, DEF: ARRIVA ETICHETTA ORIGINE ALIMENTI

Il Ventuno

IL DOVERE DI INFORMARE, IL DIRITTO AD ESSERE INFORMATI

In un momento difficile per l’economia occorre portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. È quanto afferma il Presidente Coldiretti Umbria Albano Agabiti dopo che la trasparenza sugli alimenti è entrata nella Nota di aggiornamento del Def approvata dal Governo con l’obiettivo di “rafforzare l’etichettatura d’origine dei prodotti attraverso un lavoro costante in sede europea e nazionale”. C’è soddisfazione – aggiunge Agabiti – per il rispetto dell’impegno assunto dal Premier Giuseppe Conte al Villaggio Contadino di Bologna, che ora deve tradursi nei decreti applicativi. Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea – sottolinea Coldiretti – che obbliga ad indicare l’etichetta per la carne fresca, ma non per quella trasformata in salumi, per la frutta fresca, ma non per i succhi, per il miele ma non per lo zucchero, l’Italia, che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie. Infatti – ricorda Coldiretti – nonostante i passi in avanti compiuti negli ultimi anni a livello comunitario e nazionale fino ad oggi circa 1/4 della spesa degli italiani è ancora anonima rendendo possibile spacciare per Made in Italy prodotti stranieri. Un inganno per i produttori agricoli italiani che subiscono la concorrenza sleale di Paesi dove non vengono rispettate le stesse norme in materia di sicurezza alimentare, lavoro e ambiente ma anche un inganno per i consumatori che non hanno la possibilità di fare scelte di acquisto consapevoli. Il 93% degli italiani – conclude Coldiretti – ritiene importante conoscere l’origine degli alimenti ed in quasi 3 casi su 4 (73%) sono disposti a spendere di più per i prodotti  100% italiani dal campo alla tavola secondo i dati dell’ultima consultazione pubblica effettuata da Ismea.

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