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ASIA/FILIPPINE – Il Cardinale Tagle: “Annunciare il Vangelo è comunicare con la vita la presenza e la compassione di Cristo”

Manila – “Il Santo Padre mi ha inviato un messaggio informandomi della nuova responsabilità affidatami: Gli sono grato per la fiducia che ripone me. Affido il mio nuovo servizio alla protezione della Beata Vergine Maria”: lo ha detto all’Agenzia Fides il Cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, appena nominato Prefetto della Congregazione dell’Evangelizzazione dei Popoli. Il Cardinale è intervenuto il 10 dicembre a Manila all’inaugurazione del “Veritas Institute of Social Communication”, avviato sotto l’egida dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali nella Federazione delle Conferenze episcopali dell’Asia . A margine dell’incontro, il Cardinale, pur nella tristezza per la necessità di congedarsi dalla popolazione dell’Arcidiocesi di Manila, che ha guidato fino ad oggi, ha espresso la sua gioia e ha riferito: “Ho ricevuto messaggi da tutto il mondo: dall’Africa, dal Medio Oriente, da paesi asiatici come Giappone e Cambogia e da tante altre nazioni. Questo mi dimostra che tra i fedeli c’è entusiasmo per l’opera di evangelizzazione”.
All’Istituto, il Cardinale Tagle ha parlato di “comunicazione e dell’evangelizzazione nell’era digitale”. “La nostra missione comune, nell’ambito dell comunicazione e ogni ambito dell vita, è andare e proclamare la Buona Novella. Andate e proclamate il Dio che parla, comunica e ascolta”, ha detto. Nell’opera di evangelizzazione e, in particolare, nel lavoro di comunicazione sociale, ha voluto rimarcare il Porporato, è necessario “coinvolgere sempre più i giovani e le donne”. I primi “conoscono il mondo digitale meglio di noi e possono darci consigli meravigliosi”; le donne, ha ricordato, “hanno una naturale predisposizione alla comunicazione interpersonale: impariamo anche da loro”, ha esortato, soprattutto riferendosi alla “spiritualità dell’ascolto”. “La nostra parte per l’evangelizzazione – ha detto – è ascoltare Dio e ascoltarci l’un l’altro con pazienza, interesse e attenzione. Questo è un primo passo necessario nell’evangelizzazione”.
Sulle sfide pastorali dell’evangelizzazione nell’era digitale, ha rilevato: “Vivendo nel tempo dell’intelligenza artificiale, noi cristiani siamo chiamati a sviluppare altri tipi o forme di intelligenza, come l’intelligenza relazionale, che incoraggia una persona a generare fiducia e sicurezza”.
Notando la necessità per la Chiesa in Asia e per la Chiesa universale di cristiani pronti a “rendere ragione della speranza che è in loro” e che possano essere “testimoni e annunciatori del Vangelo”, il Cardinale ha concluso: “Ogni cristiano è chiamato a comunicare, con la sua vita, la presenza e la compassione di Cristo”.

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