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ASIA/INDIA – Avvento segnato dall’intolleranza verso le minoranze religiose

Il Ventuno

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New Delhi – Diversi episodi di intolleranza religiosa hanno segnato il periodo dell’Avvento e della preparazione al Natale in India. Mentre la nazione è scossa dalla protesta per l’adozione del Citizenship Amendment Act 2019, che discrimina la concessione del diritto di cittadinanza, negandolo ai rifugiati musulmani, anche le comunità cristiane denunciano atti ed episodi che violano la libertà di culto e di pratica religiosa, in diversi stati della Federazione.
Come comunicato all’Agenzia Fides, una riunione di canti natalizi è stata bruscamente interrotta il 17 dicembre a Permuapalayam, in Tamil Nadu, da cinque uomini che hanno aggredito le persone presenti, tra i quali un ragazzo di 17 anni. Il Pastore protestante Giosuè, che guida la una comunità locale, aveva riunito alcuni fedeli per celebrare l’Avvento nella propria casa, quando si è verificata l’aggressione dei militanti, contrari alla celebrazione del Natale. E quando, il giorno dopo l’episodio, i cristiani si sono recati dalla polizia per sporgere denuncia, sono stati respinti.
“Gli episodi di intolleranza verso la fede cristiana sono in aumento nel Tamil Nadu negli ultimi anni”, scrive in una nota inviata a Fides nota l’Ong Christian Solidarity Worldwide , che monitora la situazione delle minoranze religiose in India.
Nehemiah Christie, attivista locale per i diritti umani, argomenta: “Il livello di intolleranza a cui stiamo assistendo oggi in questo paese è senza precedenti. I cristiani non possono celebrare le feste per timori di violenza. In linea di massima, l’attuale leadership politica va ritenuta responsabile perchè promuove una falsa narrativa sulle minoranze religiose. Oggi il veleno penetrato a livello di base è molto diffuso. Anche la polizia è complice e non prende sul serio i reclami. In molti casi la sofferenza rimane inascoltata, la violenza resta impunita e la gente continua a vivere nella paura”.
Secondo CSW, “è profondamente preoccupante vedere che le festività religiose vengano distorte da quanti vogliono piantare semi di contesa e discordia in India. Rispettare il diritto di praticare la propria religione è fondamentale. Esortiamo a le autorità a prendere misure appropriate contro tali comportamenti e a promuovere una cultura del rispetto reciproco”.

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