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AFRICA/MALAWI – Appello dei Vescovi alla pace in attesa del verdetto della Corte Costituzionale sul voto dello scorso anno

Il Ventuno

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Lilongwe – “Ora che sappiamo che la Corte costituzionale pronuncerà il suo tanto atteso giudizio sulle contestate elezioni presidenziali, il 3 febbraio 2020, rinnoviamo il nostro appello ai cattolici e a tutti i cittadini del Malawi sull’importanza di mantenere la pace e l’ordine” afferma una dichiarazione della Conferenza Episcopale del Malawi pubblicata ieri, 31 gennaio.
Il Malawi vive nella tensione in attesa che il 3 febbraio verrà pronunciata la sentenza della Corte costituzionale sul ricorso presentato dalle opposizione sulle elezioni presidenziali del 21 maggio 2019, vinte dal Presidente Peter Mutharika, al potere dal 2014, con un margine molto ristretto. Mutharika, ha vinto sul secondo arrivato Lazarus Chakwera, leader del Malawi Congress Party , con soli 159.000 voti in più. L’opposizione accusa il regime di aver manipolato i risultati delle elezioni presidenziali, in particolare usando il bianchetto per correggere a suo favore diversi verbali di seggio.
Il Paese attende quindi febbrilmente la decisione della Corte costituzionale tanto più che il Malawi ha conosciuto negli ultimi otto mesi numerose manifestazioni dell’opposizione, intervallate da violenze con le forze di sicurezza, a cause delle quali alcune persone sono morte e diverse proprietà sono state saccheggiate.
Per paura di scontri violenti incidenti il 3 febbraio, scuole e aziende hanno deciso di rimanere chiuse in attesa della sentenza.
In questo contesto, i Vescovi ribadiscono la richiesta di giustizia, pace e del rispetto dello stato di diritto, sottolineando che le persone più vulnerabili sono quelle che vivono nelle aree rurali, dove già si sono registrate diverse vittime causate dalle violenze politiche.
“Riteniamo che la nostra richiesta di pace rifletta l’aspirazione della maggior parte delle persone in questo Paese, in particolare le donne e le persone vulnerabili come i bambini e gli anziani che sono spesso vittime di violenza politica”, affermano i Vescovi.
“Siamo profondamente sgomenti e sconvolti dagli episodi di violenza con perdite di vite umane e in particolare dei massacri di anziani accusati di stregoneria o magia. Alla base di tutto ciò c’è lo stato di illegalità e il disprezzo per lo stato di diritto in questo Paese” si legge nella dichiarazione.
I Vescovi denunciano inoltre la povertà e la fame che affliggono i cittadini del Malawi. “Continuiamo a vedere che vi sono pochi posti di lavoro e opportunità economiche limitate per i giovani. I cosiddetti guadagni economici che il Paese ha registrato non si sono tradotti in migliori standard di vita per i poveri, specialmente nelle aree rurali dove le persone stanno diventando più povere di prima”.

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