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Arezzo – Truffe online sempre più diffuse

Il Ventuno

IL DOVERE DI INFORMARE, IL DIRITTO AD ESSERE INFORMATI

MONTEVARCHI  I Carabinieri della Stazione di Montevarchi, hanno scoperto e denunciato all’autorità giudiziaria due “professionisti” della truffa online, i quali, agendo in concorso, avevano sfruttato un famoso sito di compravendita online tra privati per organizzare l’ormai consueto raggiro online; i due, entrambi italiani con precedenti specifici, hanno seguito il ben noto cliché proponendo un falso annuncio con cui mettevano in vendita dei pezzi di ricambio e riuscivano a farsi accreditare dall’ignara vittima la somma di novecento euro su una carta ricaricabile intestata a uno dei due, per poi far perdere le tracce, senza mai consegnare la merce promessa. Una volta informati dell’accaduto, i militai dell’Arma hanno subito dato il via ad un’attività di indagine, che ha poi portato all’identificazione ed al deferimento di entrambi i soggetti. Sempre i Carabinieri di Montevarchi hanno proceduto per truffa, sostituzione di persona ed esercizio abusivo della professione, nei confronti di un truffatore seriale italiano con precedenti specifici, poiché l’uomo titolare di una partita iva riconducibile ad una ditta dedita al commercio di articoli igienico-sanitari, assumeva la fittizia identità di un medico dentista e convinceva un anziana vittima a sottoscrivere un finanziamento bancario del quale il truffatore avrebbe beneficiato per la somma di ottomila euro come pagamento per dei trattamenti sanitari mai effettuati poiché il malvivente si è subito reso irreperibile.

TERRANUOVA BRACCIOLINI  Identico copione si è verificato a Terranuova Bracciolini, dove i militari dell’Arma hanno proceduto a denunciare per truffa un pregiudicato di origine dominicana, con la differenza però che l’uomo questa volta si era finto interessato non alla vendita ma all’acquisto di un bene posto in vendita sul sito prima citato, riuscendo con l’inganno a fare accreditare su una carta di credito a lui intestata la somma di cinquecento euro, confondendo la vittima con i suoi modi di fare, convinta quest’ultima che i dati comunicati erano relativi ad un bonifico a favore proprio e non della controparte. 

 

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