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ASIA/MANILA – Chiusura totale a Manila per fermare il covid-19: in Quaresima è “quarantena di comunità”

Il Ventuno

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Manila – “Facciamo la nostra parte in questa lotta contro la pandemia. Rimaniamo vigili e continuiamo a monitorare gli aggiornamenti da fonti legittime e affidabili. Viviamo nella metropoli con lo spirito dei monaci e degli eremiti, immersi nella preghiera e nella fiducia in Dio”: è la testimonianza rilasciata a Fides da Pauline Soriano, laica cattolica residente a Manila, la capitale filippina messa dal 12 marzo “in quarantena comunitaria” da un decreto del presidente Rodrigo Duterte. Il “blocco totale” è un energico tentativo di fermare la diffusione del coronavirus . “La crisi è molto, molto chiara. Il virus si sta diffondendo in tutto il paese”, ha detto Duterte annunciando il provvedimento. Accogliendo la raccomandazione della apposita task force sull’epidemia, il governo ha deciso di sospendere dal 15 marzo al 14 aprile “viaggi terrestri, aerei interni e marittimi nazionali da e per Metro Manila”, la metropoli che include 16 città e ospita oltre 13 milioni di abitanti. “È una questione di protezione dell’interesse pubblico e della salute pubblica”, ha detto invitando i cittadini a collaborare, mente il ministero della Sanità ha già annunciato cinque morti e 52 casi confermati nel paese.
La polizia ha già predisposto piani per schierare personale lungo strade, autostrade, e aeroporti e porti per far rispettare il blocco. Le società private sono state incaricate di applicare lo smart working o altre misure di flessibilità. Gli assembramenti sono vietati mentre scuole e università di ogni ordine e grado sono chiuse fino al 12 aprile.
Diocesi e parrocchie della Metro Manila hanno sospeso le Messe o le funzioni religiose dopo che il Presidente ha annunciato la “quarantena comunitaria”. “Siamo in Quaresima e ci prendiamo del tempo in più per pregare fervidamente. Crediamo come comunità che, con la grazia di Dio, possiamo superare questa crisi”, ha aggiunto.
Il Vescovo di Antipolo, mons. Francisco De Leon ha invitato i fedeli “a pregare San Rocco, patrono degli ammalati, degli appestati e contagiati, e a cercare la sua intercessione nella presente crisi sanitaria”. “uniamoci nella preghiera e contro la piaga del coronavirus rivolgiamoci a San Rocco, perchè possa intercedere per noi. Invitiamolo a pregare per noi il Signore affinché questa epidemia si fermi”, ha detto in un messaggio.
Vescovi, sacerdoti e religiosi continuano a ricordare ai fedeli di osservare le misure precauzionali imposte dal dipartimento sanitario, come evitare ogni contatto fisico, mantenere le distanze. Anche pratiche devozionali come toccare o baciare statue, immagini o altri oggetti religiosi sono bandite. Secondo gli osservatori, non sarà facile vivere nelle Filippine i riti della Settimana Santa, caratterizzati da imponenti raduni di migliaia di fedeli e da partiche religiose di massa.

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