Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

Io resto a casa ma non inquino: il GreenSmartWorking

Gli Italiani stanno collaborando al contenimento dell’emergenza Coronavirus portando avanti dalle proprie rispettive abitazioni il proprio lavoro e le proprie responsabilità. Lo dimostra la diffusione dell’hastag #ioRestoaCasa, che ormai è diventato un mantra; molte aziende hanno optato per il telelavoro o lo smartworking, ma… se fosse meglio optare per il GreenSmartWorking? Leggete questo articolo e vi sveleremo tutto su che cos’è

Lo sapevi che inviare una mail con un allegato di 1 Mb emette CO2 quanto lasciare accesa per un’ora una lampadina da 25W? Lo sapevi che una videochiamata di gruppo di 20/30 minuti equivale a emettere 11,5 Kg di CO2 e contribuire al riscaldamento globale? Come posso ridurre il mio carico inquinante passando al GreenSmartWorking?

Ne abbiamo parlato con Fabrizio Di Napoli, Responsabile della formazione per le TLC di Enegan, azienda tutta italiana impegnata nel settore del green ormai da dieci anni e sostenitrice della nostra Onlus. Fabrizio lavora nel settore TLC dal 2003, ed è talmente appassionato al suo lavoro che non abbiamo neanche dovuto fargli noi le domande: ha intercettato già lui quelle che vi stanno frullando per la testa. E ha dato delle risposte davvero interessanti…

Scommettiamo che tra le prime parole cercate in questi giorni su Google ci sono: smartworking, webmeeting e telelavoro?

Questa emergenza ci ha spinto alla più grande sperimentazione di SmartWorking mai fatta in Italia, ha reso tutti consapevoli del fatto che esistono strumenti di lavoro, condivisione e incontri a distanza. Molti, anche professionisti del settore delle telecomunicazioni, hanno provato per la prima volta la produttività e i vantaggi di un webinar, videocall o web meting. Solo adesso ma indiscutibilmente dopo questa emergenza avremo la necessità di utilizzarli di più, ci sentiremo soddisfatti nell’ evitare lunghi spostamenti, lunghe attese in coda nel traffico, per riunioni o meeting della durata inferiore allo stesso viaggio…. Crederemo che questo nuovo comportamento sia anche molto Green o perlomeno molto di più… Ecco che a questo punto faremo un’altra grande scoperta: scopriremo che l’utilizzo del web produce molta CO2, ma com’è possibile?

Scommettiamo che una delle prossime parole più cercate su Google sarà TLC Green? Ad oggi non c’è niente o poco e il primo risultato sono prodotti detersivi!!

Vuoi dirmi che se oggi non utilizzo l’auto per fare 100 Km ma faccio un webmeeting e invio/ricevo 50 email sto comunque inquinando il mio bellissimo pianeta? Purtroppo, è proprio così: non basta fare buone azioni o usare la tecnologia per salvare il pianeta, ma occorre scegliere un operatore di telecomunicazioni green! Un operatore che abbia preso a cuore l’impatto ambientale dei propri server, e che compensi le emissioni di CO2 provocate dall’utilizzo del web. Enegan TLC ha fatto e fa esattamente questo.

In questo scenario molti operatori del settore sponsorizzano le proprie connettività e i propri servizi di telecomunicazioni, ma quanti rispettano e possono garantire l’impatto CO2 zero?

Dal primo giorno abbiamo deciso di mettere al primo posto l’ambiente e il nostro futuro, fin da subito abbiamo garantito ai nostri clienti (solo business, cioè dotati di partita iva) tutti i servizi di connettività di telefonia fissa esclusivamente green. Non ci siamo mai fermati e oggi siamo anche un operatore tlc mobile, il primo operatore mobile green: infatti compensiamo anche tutte le emissioni di CO2 prodotte dalle sim mobili voce e dati. Il che significa che i nostri clienti possono chiamare, inviare SMS e navigare completamente a impatto zero!

Scommettiamo che presto cercherai su google Sim green?

L’articolo Io resto a casa ma non inquino: il GreenSmartWorking proviene da Save the Planet.

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