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AFRICA/NIGERIA – “La democrazia prevede pure la selezione di una classe dirigente che rifletta le diverse identità della Nigeria” avverte il Vescovo di Sokoto

Il Ventuno

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Abuja – ‘Penso che anche il nigeriano più ottimista sia convinto che non siamo neanche lontanamente prossimi a definire il vero senso della democrazia” ha affermato Sua Ecc. Mons. Matthew Hassan Kukah, Vescovo di Sokoto, nel suo intervento a The Platform, la conferenza annuale organizzata dal Covenant Christian Centre in Lagos, il 1° ottobre in occasione del 60esimo anniversario dell’indipendenza della Nigeria.
Il Vescovo ha sottolineato che la democrazia non riguarda solo il corretto svolgimento delle elezioni ma prevede anche un’adeguata selezione della classe dirigente, che in una federazione composita come quella nigeriana, dovrebbe essere inclusiva di tutti gli strati sociali del Paese.
“Oltre ad affrontare il processo dei cicli elettorali, abbiamo un problema molto serio con i metodi di reclutamento della dirigenza” ha affermato Mons Kukah. “Riflettere il carattere federale dovrebbe essere come guardarsi allo specchio e celebrare la nostra diversità, perché il tavolo è abbastanza grande da accogliere tutti”.
Ma, facendo riferimento al reclutamento prioritario di quadri dirigenti provenienti in gran parte del nord musulmano, il Vescovo ha aggiunto: “quando metti tutte le mele nello stesso paniere, naturalmente non puoi fare progressi, perché stai violando la Costituzione ma continui a pensare che siamo in una democrazia”.
“Dobbiamo reimpostare molto rapidamente il nostro modello se vogliamo prendere il nostro posto tra le Nazioni del mondo dopo 60 anni di indipendenza. Se non siamo in grado di fornire alla nostra gente acqua, cibo, elettricità, sicurezza, allora questo diventa diffiicle. Non sono un nigeriano felice, ma rimango un nigeriano pieno di speranza” conclude Mons. Kukah.
L’intervento del Vescovo di Sokoto si aggiunge a quello di altri Presuli che hanno criticato la gestione del Paese, avvertendo che la Nigeria sta scivolando in una china pericolosa .

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