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GOD IS GREEN! A Firenze il festival dedicato alla sostenibilità e al futuro

Il Ventuno

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Alla Manifattura Tabacchi dal 9-18 ottobre la III Edizione propone installazioni, musica, testi e lecture all’insegna dell’ibridazione tra arte, architettura, editoria e scienza.

Dal 9 al 18 ottobre 2020 Manifattura Tabacchi torna a sensibilizzare il pubblico con God is Green.

Il festival propone un percorso articolato, tra video, suoni, testi e parole che riflettono sull’emergenza climatica e sull’impatto dell’uomo sulla Terra, per immaginare pratiche e strategie utili a «sopravvivere in un pianeta infetto» (secondo le parole della filosofa Donna Haraway). 

God Is Green è realizzato e prodotto da NAM – Not A Museum, il programma d’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi. SUPERCATASTROFE – Quali storie per la fine del mondo – è il titolo di questa terza edizione curata da NERO, casa editrice e agenzia creativa che promuove, in diversi ambiti e formati, i linguaggi e le pratiche artistiche.

In programma la partecipazione di Medusa, la newsletter dedicata all’Antropocene e all’impatto dell’uomo sulla Terra; la rivista online NOT, Parasite 2.0 il collettivo con base a Bruxelles e Milano che indaga lo stato dell’habitat umano; Threes Production gli organizzatori il festival internazionale dedicato all’incrocio tra musica e sostenibilità ambientale; l’artista visivo Andreco; Clara Ciccioni PhD in Storia e Scienze Sociali e ricercatrice indipendente; Federica Timeto insegnante di Sociologia delle arti all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Miriam Tola insegnante Environmental Humanities all’Università di Losanna.

L’umanità e il rischio dellaSupercatastrofe

SUPERCATASTROFE punta infatti a raccogliere e a mettere a confronto tra loro alcuni dei più interessanti esponenti tra artisti, pensatori, attivisti e operatori culturali che anche nel nostro Paese hanno cominciato a riflettere in maniera originale sull’Antropocene, l’era geologica irrimediabilmente segnata dalla presenza dell’uomo. 

Queste le premesse con le quali NERO – casa editrice che promuove, in diversi ambiti e formati, linguaggi, pratiche artistiche e pensiero speculativo – introduce l’idea e i concetti alla base del festival: 

«La pandemia del 2020 e le torride estati a cui ci ha abituato l’emergenza climatica sono sintomi di una catastrofe già in atto e contro la quale poco possono fare green economy e qualsivoglia riconversione “sostenibile”. È una catastrofe che obbliga il genere umano a porsi quesiti finora impensabili: siamo davvero sull’orlo dell’estinzione? Come è possibile sopravvivere in un pianeta esaurito dalla mano dell’uomo? Quali legami è possibile tessere nel pieno dell’apocalisse ambientale ma anche politica, economica e sociale di oggi?»

A sostegno di questo scenario, SUPERCATASTROFE assume la forma di una mostra “iperoggetto” – concetto con il quale il filosofo ed ecologista Timothy Morton descrive un particolare genere di “oggetti” che in parte sfuggono al controllo dell’uomo. Oggetti dei quali possiamo solo intuire i confini, ma di cui non avremo forse mai una visione completa e chiara – e presenta all’interno degli spazi di Manifattura Tabacchi un archivio mediatico che invita a riconsiderare la relazione tra Uomo e Natura, coinvolgendo il pubblico in un ambiente immersivo. 

L’allestimento stesso è parte della mostra. A curarlo, il collettivo di arte e architettura Parasite 2.0, che attraverso l’uso di scarti e rifiuti rielaborati e l’impiego di pigmenti fluorescenti mira a riflettere sul rapporto tra habitat naturale e intervento umano.

All’interno del percorso espositivo di Parasite 2.0 trova spazio un’ampia selezione di video a cura di Medusa, la principale newsletter italiana sull’Antropocene, che ha scandagliato il web e gli archivi di YouTube per comporre uno straniante ritratto del pianeta al collasso.

Ad accompagnare lo spettatore ci sarà anche un sound collage che mette insieme le ricerche di Threes nel campo della sperimentazione musicale elettronica e della sostenibilità ambientale. La selezione di libri e letture a cura di Not è invece una biblioteca ideale a uso e consumo del pubblico, che potrà liberamente consultare i volumi scelti per l’occasione.

Il programma e tutti gli appuntamenti di God is Green sono disponibili a questo link

Articolo a cura di Francesco Sani

 

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