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Pomezia (RM) – Truffa dello specchietto, due giovani in arresto.

Il Ventuno

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I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Velletri su richiesta di quella Procura della Repubblica, che dispone la misura degli arresti domiciliari nei confronti di due fratelli, rispettivamente di 38 e 36 anni, originari del posto, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina e lesioni personali ai danni di un ragazzo di Torvajanica.  
Il provvedimento custodiale scaturisce dagli esiti delle indagini, coordinate dal Sost. Proc. Dott. Giuseppe Patrone e condotte dai Carabinieri della Stazione di Torvajanica, che hanno consentito di accertare le responsabilità degli indagati in ordine ai gravi fatti criminosi loro contestati. 
In particolare, lo scorso mese di luglio, sul lungomare di Torvajanica, i due malviventi addebitavano fraudolentemente il danneggiamento dello specchietto retrovisore della loro autovettura ad un giovane che transitava in quel momento sulla pubblica via. In seguito a pressanti richieste di risarcimento immediato, il giovane, intimorito dall’atteggiamento minaccioso dei due uomini, si recava presso la propria abitazione accompagnato dagli stessi, i quali gli sottraevano con forza, strappandoglieli di mano, 220 euro in contanti. Rapinata del denaro, la vittima reagiva tentando di ostacolare la fuga dei due malviventi, aggrappandosi allo sportello della loro autovettura e venendo trascinata per pochi metri sull’asfalto, riportando, fortunatamente, solo lievi lesioni.
Denunciato immediatamente il fatto ai Carabinieri della Stazione di Torvajanica, a cui, peraltro, la vittima forniva una precisa descrizione dei due rapinatori, i sospetti dei militari ricadevano immediatamente su due fratelli della zona, conosciuti nell’ambiente criminale. Sottoposte le loro foto al giovane malcapitato, veniva effettuato un formale riconoscimento che consentiva agli investigatori dell’Arma di sottoporre all’Autorità Giudiziaria un solido quadro indiziario, sulla base del quale, la Procura della Repubblica di Velletri ha richiesto e ottenuto l’odierna ordinanza di custodia cautelare. Entrambi gli indagati sono stati collocati presso la loro abitazione in regime di arresti domiciliari.
 

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