Testata giornalistica registrata presso Trib. di Terni il 31/07/2013 al n° 08/2013 Reg Periodici.

di Francesco Cataldo Verrina

Quando AGO uscì con il suo primo vinile sul mercato, Internet era ancora solo una fantasia, non c’erano i telefonini, non esistevano i sociali e le app; per contro la gente s’incontrava nelle piazze reali per parlare e conoscersi, in discoteca per ballare, ma soprattutto ascoltava la musica alla radio. Da vecchio conduttore e DJ radiofonico, ricordo il piacere che si provava nel mettere sul giradischi «You Make Me Do It». Oggi le regole d’ingaggio sono molto cambiate, il tempo è passato, ma non per AGO, che come un highlander non smette di stupire Dopo quattro decenni vissuti in maniera indomita tra dischi, DJ-set e live-performance, Agostino Presta, conosciuto nel mondo semplicemente come Ago, festeggia i suoi primi quarant’anni di «vita discografica» e lo fa alla sua maniera con un album in vinile, la cui immissione sul mercato è prevista per la fine di novembre. Il disco, dal titolo emblematico, «Opera Fourty», include alcuni remix dei suo classici successi completamente reinventati e tre inediti che mirano al mercato internazionale.

A fare da apripista all’album, il 19 ottobre, esce su tutte le piattaforme digitali, accompagnato da un avvincente video-clip, il singolo «She Told Me» in duetto con Tony Di Bart, realizzato con la produzione esecutiva di Joe Vinyle e gli arrangiamenti di Stefano Colombo, già produttore dei mitici Change. Da un fugace ascolto di questo primo singolo, realizzato senza eccessiva tecnologia e suonato con strumenti reali da veri musicisti di studio, si intuisce immediatamente che l’intero costrutto sonoro è stato imperniato su un linea ritmica molto elegante, che guarda al passato ma sapientemente inserita in un contesto di fruizione contemporanea, mettendo in luce un piacevole arrangiamento proprio a metà strada fra i Change e gli Shakatak.

Come sostiene i produttore esecutivo Joe Vinyle: «Il progetto è nato per diventare una successo mondiale, soprattutto nasce per infrangere le barriere nazionali e per svegliare il pubblico dopo il letargo forzato che abbiamo subito per effetto della pandemia che di fatto ha assopito le nostre vibrazioni musicali . Il progetto ha l’ambizione di oltrepassare i confini italiani e entrare in contatto con il mondo intero stuzzicando l’interesse di operatori del settore di tutto il mondo». Con il primo estratto in uscita, «She Told Me», si ritorna al brano dance in formato canzone e si consolida un sodalizio tra due archetipi della dance music europea ed internazionale, attraverso l’incontro tra gli anni Ottanta di Ago e gli anni Novanta di Tony Di Bart. I due personaggi finiscono per diventare perfettamente sovrapponibili in un amalgama ritmico-canoro che sfiora la specularità.

Le sorprese non terminano qui, l’album, registrato allo Studio Village, è stato architettato con il supporto di varie collaboratori di pregio, tra cui Elio Baldi Cantù, Camillo Corona e l’indimenticabile Ronnie Jones, quest’ultimo come backgroud vocal. Il lavoro nel suo complesso evidenzia la maturazione musicale di Ago, cresciuto attraverso l’evoluzione e la demarcazione costante di uno stile musicale unico in Italia e geneticamente legato alla black-music americana. Sin dai primi anni Ottanta, Ago costituisce una delle eccellenze dello european-white-funk, riconosciute anche oltreoceano.

Nel complesso «Opera Fourty» è un album in controtendenza, giocato su arrangiamenti raffinati, groove morbidi, ed un ricco corredo melodico; scelta senz’altro coraggiosa, poiché lontana dai forsennati del martellante techno-style, ma sicuramente capace di far rivere il concetto di «vera musica per le discoteche». L’album «Opera Fourty», come già accennato, sarà disponibile a fine novembre sia in versione digitale che in Vinile colorato a tiratura limitata e in edizione numerata, distribuito da Joevinyle Store e dalla Self… e la Storia continua.

Tony Di Bart
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Di verrina

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