La barzelletta dell’INPS…rispecchia i suoi “furbi” dirigenti! FATTO REALMENTE ACCADUTO

Incredibile come il marcio in certi ambienti sia diffuso, d’altronde è naturale…se parte dalla base, o meglio dalla cima.. dal suo numero uno! Siamo abituati ormai da tempo a dirigenti di aziende Statali o simil-statali, che rubano dalle casse piuttosto che prendere bustarelle per favori, ma quando a rimetterci è il semplice cittadino che mantiene questi scellerati…allora m’incazzo come non mai! Di notizie all’interno dell’istituto nazionale che dovrebbe “tutelare” il cittadino-lavoratore, se ne sentono tante e purtroppo nella maggior parte dei casi l’interessato non dice nulla, condizionato dal “potere” dello Stato, ma chi sbaglia è tenuto a pagare, stato, governo e politici che siano senza distinzione, come riporta la nostra Costituzione ed in certi casi anche il Codice Penale. Nell’esempio che vogliamo riportare (più che verificato) riguarda il Bonus infanzia del 2012, dove dal sito dell’Inps, si poteva richiedere a partire dal 1 luglio e fino al 10. Come la maggior parte degli aventi diritto, anche chi scrive si è dovuto scontrare con il malfunzionamento del sistema, forse anche voluto, che dal primo all’ultimo giorno del bando dava errore nel Sistema, pur avendo seguito le indicazioni passo per passo. La cosa assurda che al servizio clienti confermavano la disfunzione assicurando che il bando sarebbe stato prolungato e che loro stessi, su autorizzazione della direzione, potevano inserire la domanda.

Nulla di tutto ciò, probabilmente era la risposta per tranquillizzare ed arrivare alla scadenza del bando, momento in cui si configurava la esclusione al Bonus infanzia, notate “per Presentazione in ritardo della domanda”!

Incredibile…ma vero! Sembrava evidente andare a chiedere notizie all’ufficio della città dell’Inps con la sorpresa dei dipendenti che nemmeno sapevano del bando.

Una tranquilla mail di reclamo alla direzione centrale di Roma ed ufficio stampa, mi sembrava la naturale conseguenza di quanto accaduto e, dopo giorni di cordiali contatti tramite mail, la cosa sembrava risolta:” “Signora, dal 7 Gennaio può ritirare i suoi Vaucher all’ufficio provinciale di Perugia e ci scusi per il disguido!” Non ci potevo credere, sembrava tutto così irreale (attenzione, 300 euro al mese per 6 mesi)!

Ma con una piccola scossa ci siamo svegliati e confermato la VERGOGNA che ci contraddistingue da tutto il mondo! La dirigente di Perugia ci chiama per il ritiro dei Vaucher, e dopo “appena” un’ora e mezza di attesa, scopriamo che ci spetta 20 euro al mese, secondo i conti di qualcuno…ma non solo saremmo dovuti tornare per dei documenti che semplicemente poteva comunicarci telefonicamente. Fuori ci sono altre mamme nella nostra stessa situazione addirittura da zone ben più lontane…insomma la solita barzelletta Italiana! Mi domando: ma tutti questi soldi che spetterebbero agli italiani e non gli sono dati, dove finiscono? Già Mastrapasqua insegna, con i suoi innumerevoli incarichi, in qualche modo li farà rigirare…a chi di dovere…e mentre in Parlamento si discute su immigrati e Ruby…il tempo passa e gli Italiani disperati aumentano…e i politici acquisiscono diritti non dovuti (pensioni, etc). Ma ora è arrivato il momento di dire basta, riprendiamoci l’Italia come cittadini, la legge lo prevede e punisce chi cerca di ostacolare, anche lo stesso Governo; esempi di denunce cominciano ad essercene tante…e la rete da questo punto di vista ci permette d dire la nostra, quella libertà di parola e di stampa che normalmente viene stravolta da chi ci ritiene tutti ignoranti. Ilventuno.com ê a disposizione di chi vuole condividere la propria esperienza di questa Nazione in mano da troppo tempo a pochi che hanno portato alla distruzione il nostro paese, ma soprattutto da chi non è stato eletto dal Popolo Italiano come da Costituzione, ma da un intreccio politico che sá di pura Dittatura ( vedi governo Letta ed ora Renzi).

 

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