Mobilitazione in difesa del "Made in Italy"

Nell’ambito della nuova mobilitazione in difesa dell’autentico Made in Italy agroalimentare, Coldiretti Terni ha incontrato stamani il Prefetto di Terni Augusto Salustri.

La delegazione dell’Organizzazione Agricola, guidata dal presidente Coldiretti Terni Massimo Manni, ha illustrato al Prefetto le ragioni di questa nuova iniziativa nazionale e territoriale, rivolta in particolare a contrastare “l’italian sounding”, ovvero quei prodotti con nomi che “suonano come italiani”, ma che italiani non sono affatto e che invece costano all’economia del nostro Paese ben 60 miliardi di euro all’anno.

Una “pratica” questa – ha spiegato il presidente Manni nel corso del cordiale incontro – che finisce per danneggiare le vere imprese agricole di casa nostra, ma che disorienta ed “inganna” anche i consumatori, i quali non possono consapevolmente acquistare produzioni agroalimentari realmente “tricolori”. Emblema di questa situazione, come da Coldiretti recentemente denunciato, anche una società controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico – SIMEST – che continua a finanziare imprese italiane per produrre e commercializzare all’estero prodotti che di italiano hanno solo il nome: prodotti che nascono all’estero, con materia prima e manodopera estere.

L’incontro di oggi presso la prefettura, segue l’opera intrapresa verso le varie amministrazioni ed enti pubblici, cui è stata segnalata la proposta di inserire all’ordine del giorno la discussione e l’appoggio dell’azione Coldiretti in difesa del vero Made in Italy agroalimentare, inviando una proposta di delibera per sostenere l’azione stessa.

 

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