ASIA/PAKISTAN – Pakistani cristiani in Italia: mozione per la libertà religiosa

Roma – Proporre ai rappresentanti politici italiani una mozione sulla libertà religiosa in Pakistan, da approvare in Parlamento; invitare la comunità internazionale e il governo italiano – specie durante il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea – a chiedere al Pakistan a difendere e proteggere le minoranze religiose: sono gli obiettivi della Associazione Pakistani Cristiani in Italia che il 2 novembre alle 11,30 terrà una conferenza a Palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati del Parlamento italiano. Come informa una nota giunta a Fides, la conferenza prende lo spunto dal grave episodio di Shama e Shahzad Masih, i coniugi cristiani arsi vivi in una fornace il 4 novembre, e intende discutere della legge anti-blasfemia ma anche della schiavitù dei cristiani nelle fornaci di argilla, fenomeno molto diffuso in Pakistan. Alla conferenza prendono parte diversi parlamentari italiani e il prof. Shahid Mobeen, fondatore Associazione Pakistani Cristiani in Italia.
“La drammatica uccisione dei coniugi rappresenta l’ennesimo caso di omicidi extragiudiziali legati ad accuse di blasfemia”, afferma la nota giunta a Fides, “ed è usata in particolar modo per colpire le minoranze religiose”. “La vicenda – conclude il testo – accende inoltre i riflettori sulla tragica sorte dei lavoratori nelle fornaci di mattoni in Pakistan. Intere famiglie sono ridotte in schiavitù per ripagare debiti contratti con i proprietari delle fabbriche, e costrette a lavorare in condizioni disumane. Si stima che tra i tre e gli otto milioni di pachistani siano vittime di questa odierna forma di schiavitù”.

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