ASIA – Le Ong cattoliche: appello per una giustizia climatica e uno sviluppo sostenibile

Londra – Adottare impegni concreti per una riforma del sistema economico e finanziario, condizione essenziale per eliminare la povertà e la fame, modificando i modelli di produzione e consumo insostenibili: è quanto chiede ai leader politici mondiali un appello diramato dal Cidse, rete di 17 Ong cattoliche impegnate a livello internazionale con progetti e gruppi di lavoro specifici in Cambogia, Laos, Vietnam. Myanmar.
L’appello, osserva un comunicato inviato a Fides, è stato condiviso da oltre 50 leader di organismi internazionali della società civile e intellettuali, che chiedono “una reale trasformazione”. A 70 giorni dalla cruciale Conferenza di Parigi, nel quadro della Convenzione delle Nazione Unite sui Cambiamenti Climatici, il testo auspica che “si possa mantenere l’aumento della temperatura mondiale al di sotto di 1,5°C”. E’ urgente “colmare l’evidente divario tra i pochi che possiedono metà delle ricchezze globali e il resto del mondo” si legge, garantendo “una totale uguaglianza tra uomini e donne” e preservando “il diritto al cibo per miliardi di persone, in particolare i piccoli produttori che forniscono la maggior parte delle derrate alimentari nel mondo”. Il fine è “garantire protezione e sostegno ai più poveri e vulnerabili nella lotta per l’adattamento al cambiamento climatico e costruire una società mondiale più giusta”, trasformando “la cultura del dominio, del consumismo e dell’estrattivismo in una cultura di autosufficienza, cura e solidarietà”.
Il documento cita i leader religiosi impegnati in questo campo e l’enciclica “Laudato Si’ di Papa Francesco, condividendo l’invito a una “conversione ecologica”. L’enciclica “fornisce un’ampia e profonda riflessione del nostro rapporto con l’ambiente e del modo con cui stabiliamo la nostra vita sociale, economica e politica”, si afferma, ribadendo che nel mondo “molte persone stanno dimostrando il loro entusiasmo di fronte a questa sfida”.

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