Ternana, Longarini: “Cozzella remava contro, Toscano ha sprecato un’occasione”.

Longarini simone

Simone Longarini a tutto campo. L’amministratore unico della Ternana ha incontrato i giornalisti in quello che con ogni probabilità sarà il primo di incontri periodici con gli organi di informazione. Nel confermare che a rappresentarlo in città sarà il braccio destro Marco Callea, il numero uno rossoverde ne ha per tutti e ha risposto a tutto. Primo bersaglio l’ex direttore sportivo Vittorio Cozzella: “Aveva un contratto e gli ho dato un’opportunità-ha detto – ma lui remava contro. Per questo l’ho mandato via.  Si è data un’opportunità a tutti ma nessuno deve prendere per il culo: Cozzella doveva lavorare ed è stato il primo degli anarchici. Prima forse era abituato a fare altro, io lo pagavo per fare il ds. Ho chiesto delle relazioni scritte al mio ingresso in Terrnana Calcio, come mio solito: quella dello staff medico deve ancora arrivare. Cozzella è stato sollecitato, ha scritto tante cose poi è iniziato il mercato con grande ritardo. Quando sbaglio ci metto la faccia”. Inevitabile ovviamente scendere nei dettagli del mercato: “Qualcuno pensava che accumulando ritardo e mettendomi alle strette mi avrebbe fatto capitolare e accettare certe situazioni e soluzioni sul mercato, ma in Ternana Calcio non funziona così. La società è stata tutt’altro che immobile: l’unico aspetto evidente ai vostri occhi è giustamente quello del mercato. Ma viste le 17 operazioni in pochi giorni, direi che il problema era chi non sapeva fare il proprio lavoro. Si lavora come ha fatto Acri. Questa qualità media, l’assortimento della squadra non si vedevano da anni a Terni. Io poi ho premuto sull’aspetto mentale perché non sopporto chi è molle. Ho licenziato chi non faceva il bene della società. Poi il giorno dopo abbiamo chiuso due operazioni a condizioni più vantaggiose di quelle presentate come le migliori. Perché è successo questo? I miei legali mi hanno consigliato di fermarmi qui”. Stilettata lanciata, probabilmente arrivata a segno. Su Cozzella sono poi tornate le domande dei cronisti, chiedendo se per caso avesse avuto vantaggi personali dalle operazioni di mercato: “Ancora non lo so. Certo è che bisognava prendere dei giocatori a luglio, accontentarsi o non avere voglia di lavorare per bene non l’ho potuto tollerare. Era una specie di ricatto: o questo o niente. E non va bene. 16 giocatori sono stati presi su indicazione dello staff tecnico. Solo uno l’ho preso io in prima persona, per motivazioni personali. Ho sforato un po’ il budget ma era una grande opportunità”. Poi passa al momento della squadra e il bersaglio diventa l’ex tecnico Toscano: “. Ho due flash in testa: il primo è la trasferta di Modena, per me un incubo vista la bontà della squadra. Modena ha lasciato tanto dolore perché la squadra è buona. Il secondo flash è che qualcuno se l’è data a gambe quando bisognava tirarsi fuori dalla melma. Siamo un gruppo e ci tireremo fuori da questa situazione. Tutti qui aiutano e hanno aiutato senza batter ciglio. Qualcun altro ha preferito andarsene invece di preparare la trasferta di Salerno. Il Toscano che conoscevo io non è quello che sposta un allenamento dalla mattina al pomeriggio per dimettersi, probabilmente la non conferma a Novara lo ha reso più fragile. Gli avevo dato una grande opportunità, con garanzie. E rispettandole sotto ogni punto di vista. I treni non passano spessissimo, Toscano doveva sfruttarlo meglio”. Di Breda dice invece: “Le sue parole mi sono piaciute tantissimo. Stamattina ho parlato con squadrads e allenatore. Sanno bene cosa bisogna fare, ci sono tutte le carte in regola per uscire da questa situazione, ne siamo tutti i convinti”.Infine Longarini ha risposto alle sollecitazioni circa la notizia arrivata in mattinata dell’interessamento da parte di un imprenditore romano “ben noto al mondo del calcio” per l’acquisto della Ternana: “Non ho ricevuto proposte da nessuno”, ha detto il numero uno. Ma certamente questa notizia continuerà a far parlare per parecchio tempo. Sabato intanto, curve a 5 euro e distinti a 10, per riavvicinare il pubblico

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