AMERICA/BRASILE – Il CIMI denuncia la violenza contro gli indigeni a Minas Gerais, minacciato un missionario

Minas Gerais – Il Consiglio Indigenista Missionario denuncia e condanna l’attentato del 23 settembre da parte degli agricoltori e di uomini armati contro la comunità indigena Xakriabá di Vargem Grande, nel comune di Itacarambi nel nord dello stato di Minas Gerais. In quell’episodio di violenza un giovane indigeno è stato ferito con pietre e pezzi di legno, i funzionari della Segreteria Speciale della Salute Indigena sono stati minacciati e il missionario del CIMI, il laico Nilton Santos Seixas, è stato aggredito, ma è riuscito a fuggire. Per motivi di sicurezza, Nilton è stato costretto a trasferirsi con la sua famiglia, lasciando la residenza nella città di Itacarambi.
“Ci sono forti indicazioni che questi attacchi paramilitari contro i popoli indigeni siano in aumento e si stanno intensificando all’interno del paese, come sta accadendo nel Mato Grosso do Sul” si legge nella nota del CIMI inviata a Fides. La situazione nella zona rimane tesa. “Riteniamo estremamente importante che i responsabili dell’attacco alla comunità Xakriabá siano immediatamente identificati, al fine di rispondere dinanzi alla legge del reato commesso. Ogni omissione del governo brasiliano al riguardo può servire come combustibile per nuovi attacchi, forse ancor più gravi, contro gli Indigeni e i loro alleati in questa e in altre regioni del paese”. Il comunicato si conclude così: “Il CIMI esprime solidarietà al popolo Xakriabá, ai funzionari e al missionario Nilton Santos Seixas e alla sua famiglia per il fatto verificatosi e le conseguenze che ne derivano”.

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