AMERICA/NICARAGUA – Il Nunzio apostolico visita i prigionieri politici e ascolta le loro preoccupazioni e speranze

Managua – Il Nunzio apostolico in Nicaragua, l’Arcivescovo Waldemar Stanislaw Sommertag, accompagnato da mons. Andrea Piccioni, segretario della Nunziatura, si è recato ieri 11 marzo in visita al Penitenziario femminile e al Penitenziario Nazionale Jorge Navarro, più noto come “La Modelo”, per incontrare i prigionieri politici. La Nunziatura ha pubblicato un comunicato, inviato a Fides, con i nomi dei 16 detenuti che si sono incontrati con Mons. Sommertag. Dopo l’elenco dei nomi, il comunicato prosegue: “Il Signor Nunzio ha avuto una conversazione personale, sincera e aperta con ognuno dei detenuti/e, ascoltando attentamente le loro parole, preoccupazioni e speranze. Inoltre ha ricordato l’importanza della preghiera, per sentire la vicinanza di Dio, con i cuori pieni di fiducia e animati nella ricerca della vera pace”.
Nel frattempo il Dialogo Nazionale, a cui la Conferenza Episcopale del Nicaragua non parteciperà in quanto ritiene che questo sia dovere dei laici , è ancora in attesa di riprendere i lavori. Rimane ferma la richiesta dell’Alleanza e di singoli Vescovi per la liberazione dei prigionieri politici e la partecipazione di garanti internazionali, come la OEA e l’ONU.
Fides ha ricevuto messaggi di solidarietà con la posizione della CEN, che ribadisce la vicinanza dei Pastori alla sofferenza del popolo nicaraguense pur senza una partecipazione diretta alle vicende politiche. Tra questi i sacerdoti della diocesi di Granada hanno voluto esprimere pubblicamente l’appoggio alla CEN: “Ringraziamo i nostri Pastori per la vicinanza, la testimonianza e la fedeltà al lavoro profetico in questo momento storico nel nostro paese” si legge nel comunicato pervenuto a Fides, che continua: “Vogliamo sottolineare l’esempio di comunione con Dio, fra di Voi e con il popolo, attenti sempre alla giustizia, alla verità, alla libertà, alla pace e al bene comune”.
Ad aprile la crisi in Nicaragua compirà un anno, da quando gli studenti sono scesi in piazza per difendere i diritti dei pensionati, che furono brutalmente malmenati durante una marcia pacifica per difendere il loro diritto a una pensione giusta. Tale evento ha scatenato la crisi nazionale e la terribile repressione contro gli studenti, provocando un alto numero di morti e più di 600 prigionieri politici.

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