OCEANIA/AUSTRALIA – Il “Progetto compassione” della Caritas per l’emergenza idrica mondiale

Sydney – “Lo spirito della Caritas è aiutare le comunità emarginate e accompagnarle a diventare artefici del loro futuro. Il nostro ‘Project Compassion’ ci ha permesso di ottenere importanti cambiamenti nell’arco di questi 54 anni”. E’ quanto dichiara in una nota inviata all’Agenzia Fides il responsabile nazionale di Caritas Australia, Paul O’Callaghan, in occasione dell’inizio di “Project Compassion”, campagna annuale di raccolta fondi quaresimale organizzato dall’organismo pastorale della Conferenza Episcopale dell’Austrlia per la promozione della carità, e iniziata, come di consueto, nel giorno del Mercoledì delle Ceneri.
La campagna quest’anno si focalizza in modo particolare sulla crisi idrica mondiale: “Secondo le Nazioni Unite, ogni anno muoiono sempre più persone, la maggioranza di età inferiore ai cinque anni, per le malattie causate dall’acqua sporca. La mancanza di risorse idriche pulite comporta uno sconvolgimento nell’educazione delle ragazze e priva le comunità di risorse e di cibo”, ha spiegato O’Callaghan.
A guidare questa iniziati sarà il tema della speranza, analizzato attraverso sei storie che descrivono le opere di sviluppo svolte dalla Caritas nelle comunità di tutto il mondo: in particolare, le sei storie provengono da Zimbabwe, Indonesia, Isole Salomone, Bangladesh, Vietnam e dalla stessa Australia.
Come ogni anno, l’iniziativa coinvolge parrocchie e scuole, a cui sono stati forniti diversi strumenti, sia testuali che multimediali, per organizzare giornate di sensibilizzazione e di raccolta fondi: “La Caritas ha messo a punto una serie di modi creativi con cui i sostenitori possono raccogliere fondi. Ad esempio, chi sta evitando di prendere caffè, il cioccolato o qualsiasi altro cibo come sacrificio quaresimale, può indirizzare i soldi che avrebbe speso per tali beni alla campagna ‘Project Compassion’. Durante i digiuni del venerdì, si potrebbe riflettere sulle condizioni dei meno fortunati, mangiando un pasto che riproduce l’alimentazione che si consuma tipicamente nei villaggi poveri, cioè un po’ di pesce e una ciotola di riso”, conclude O’Callaghan. La Caritas è attiva in Australia dal 1964 e sostiene missioni in 27 paesi del mondo.

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