ASIA/INDIA – I Vescovi del Tamil Nadu: cambiare la data delle elezioni, che coincide con il Giovedì Santo

Madurai – I Vescovi dello stato del Tamil Nadu, in India meridionale, chiedono alla Commissione elettorale centrale di cambiare la data delle elezioni, previste nello stato il 18 aprile. Quella giornata in cui, secondo il calendario ufficiale, si voteranno i 39 seggi per il Parlamento e 18 per l’assemblea statale del Tamil Nadu, coincide con il Giovedì Santo, importante giornata liturgica per i cristiani di tutte le confessioni. Come appreso da Fides, in vista di tale coincidenza, l’Arcivescovo Antony Pappusamy di Madurai e Presidente del Consiglio dei Vescovi del Tamil Nadu, ha inviato una lettera alla Commissione elettorale dell’India domandando di cambiare la data del voto.
Nella missiva, pervenuta all’Agenzia Fides, si afferma che “la data per le elezioni del 18 aprile, Giovedì Santo, non sarebbe favorevole per i cristiani, poiché i fedeli sono nel pieno dell’osservanza della Settimana Santa , in preparazione alla Pasqua”.
Se si votasse quel giorno, si osserva, i cristiani che lavorano come insegnanti e funzionari governativi, impegnati nel servizio elettorale, non potranno partecipare alla Messa del Giovedì santo, in cui si commemora l’Ultima Cena che Cristo ha avuto con i suoi discepoli, e l’istituzione della Eucarestia.
Il Consiglio dei Vescovi nota inoltre che molte scuole gestite dalle diocesi si troveranno ad essere sede dei seggi elettorali, con l’impiego di tutto il personale presente: un ulteriore disagio per i fedeli, in quanto questo renderà impossibile per loro partecipare alle liturgie del Giovedì Santo e del Venerdì Santo. Inoltre, “nella maggior parte delle chiese – si legge nel testo – le liturgie sono condotti nell’area aperta, data la grande affluenza”, rileva l’arcivescovo e anche tali celebrazioni all’aperto, in molti casi, sarebbero impossibili da organizzare, in concomitanza con lo svolgimento del voto. Dati questi ostacoli, il Consiglio del Vescovi chiede al capo della Commissione di “considerare i sentimenti dei cristiani” e di cambiare la data del voto in Tamil Nadu.
L’India ha annunciato le date per le elezioni nazionali che vedranno quasi 900 milioni di elettori esprimere il proprio voto in quasi un milione di seggi elettorali, il più grande esercizio democratico del mondo. Il 10 marzo, il Commissario a capo della Commissione per elezioni, Sunil Arora, ha reso noto il calendario per le elezioni, che si tengono in sette fasi, a seconda dei diversi stati della Federazione: l’11 aprile, il 18, 23, 29 aprile e poi i 6, 12 e 19 maggio. Il conteggio dei voti si terrà il 23 maggio.
Accanto al voto per il Parlamento federale, si voterà anche per quattro assemblee statali, in Andhra Pradesh, Sikkim, Arunachal Pradesh e Orissa. Per ragioni di sicurezza nello stato indiano di Jammu e Kashmir non si andrà al voto per l’assemblea statale, anche se il governo locale è caduto nel giugno 2018, dopo il ritiro del partito Bharatiya Janata Party dalla coalizione del governo dello stato.

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