COLDIRETTI UMBRIA: CON ARRIVO DEL CALDO, OK A FRUTTA E VERDURA

Con l’arrivo “repentino” del caldo anche in Umbria, dopo un maggio anomalo e straordinariamente piovoso, un soccorso può arrivare dal consumo di frutta e verdura fresche e di stagione. È quanto afferma la Coldiretti regionale, ricordando come l’87,8% degli umbri consumi verdure, ortaggi o frutta almeno una volta al giorno e che una corretta alimentazione aiuta a difendere l’organismo dalle elevate temperature. In Umbria in particolare, sempre secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, il 78,5% delle persone di 3 anni e più, consuma giornalmente da 2 a 4 porzioni di verdure, ortaggi o frutta. Con il caldo è importante consumare frutta e verdura fresca, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere l’organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che – sottolinea Coldiretti – sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Alla buona alimentazione – spiega Coldiretti – vanno accompagnate regole di buon senso nell’esposizione al sole soprattutto all’inizio della stagione.  Ma oltre alle note proprietà rilassanti, idratanti e dietetiche, della frutta e verdura è apprezzato – aggiunge Coldiretti – anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella della salute che rende “belli” dentro e fuori. La dieta adeguata per una abbronzatura sana e naturale si fonda – precisa Coldiretti – sul consumo di cibi ricchi in vitamina A. Sul podio del “cibo che abbronza” secondo la speciale classifica stilata dalla Coldiretti salgono carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, fragole o ciliegie. Quest’anno a causa di una primavera maledetta si rischia di perdere un frutto su quattro nelle campagne italiane, per l’ondata di pioggia, grandine e allagamenti che ha devastato le coltivazioni e ridotto le disponibilità dei primi raccolti nel carrello della spesa. In queste condizioni – sostiene Coldiretti – è importante aumentare le attività di controllo per evitare che vengano spacciati per Made in Italy prodotti importati. Ma per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”.

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