AFRICA/UGANDA – “Vogliamo la verità sull’omicidio di Fratel Kagoye” dice a Fides il Vescovo Emerito di Masaka

Kampala – “Stiamo cercando di accertare le circostanze della morte di Fratel Charles Dominic Kagoye” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. John Baptist Kaggwa, Vescovo Emerito di Masaka, riferendo dell’uccisione di Fratel Kagoye, Superiore Generale dei Brothers of St Charles Lwanga, .
“Da quanto abbiamo appreso Fratel Kagoye era partito il 2 luglio dalla sede dell’Istituto da lui presieduto per andare ad un incontro a Kampala” afferma Mons. Kaggwa, il quale riferisce che Fratel Kagoye ha avuto una serie di incontri in diverse località della capitale ugandese.
“Si è fermato a Rubaga per incontrate uno dei membri della sua congregazione. Poi il religioso ha avuto un altro incontro presso la Chiesa di Cristo Re a Kampala. Il suo piano di viaggio prevedeva ulteriori tappe a Namugongo, dove i Fratelli hanno una sede, e a Nsambya, presso la sede dell’ARU . Da quando però ha lasciato la chiesa di Cristo Re si sono perse le sue tracce” dice il Vescovo. “Potrebbe essere stato rapito da qualcuno e poi portato all’Università di Kyambogo, frequentata da Robert Asiimwe, un ragazzo i cui studi sono stati sostenuti economicamente da Fratel Kagoye dalle elementari fino all’università” dice Mons. Kaggwa.
Secondo la polizia è proprio nella camera di questo studente che Fratel Kagoye sarebbe stato ucciso. Robert Asiimwe aveva infatti chiamato un servizio privato di pulizia per portare il corpo, avvolto in un sacco, in una discarica. Ma la persona incaricata inconsapevolmente di disfarsi del corpo, si è insospettita ed è andata dalla polizia. Inoltre Asiimwe aveva cercato di recuperare l’auto che Fratel Kagoye aveva lasciato a Rubaga, presso l’Uganda Catholic Social Training Centre, avendone le chiavi e presentando le ricevute dei pagamenti della stanza che Fratel Kagoye aveva prenotato presso questa struttura. Sembra che lo studente voleva prendere la macchina del religioso proprio per nascondere il corpo. Ma di fronte al rifiuto degli impiegati del Centro di consegnargli la vettura, ha dovuto chiamare una compagnia di pulizie.
“Il dubbio che abbiamo è questo: chi ha dato appuntamento a Fratel Kagoye nella chiesa di Cristo Re? Il religioso è stato convinto a recarsi all’Università di Kyambogo o vi è stato condotto con la forza?” si chiede Mons. Kaggwa che dice di sospettare che vi siano altre persone implicate nel delitto.
Mons. Kaggwa, che ha lasciato l’incarico il 16 aprile, si dice infine “amareggiato per le voci che girano sui social, secondo le quali lo studente avrebbe ucciso Fratel Kagoye per difendersi dalle molestie di quest’ultimo”. “Sono tutte menzogne propagandate per nascondere la verità e screditare la Chiesa cattolica” dice il Vescovo Emerito. “Conoscevamo bene Fratel Kagoye e non abbiamo dubbi sulla sua correttezza morale. Da quando, a gennaio, era diventato Superiore Generale dei Brothers of St Charles Lwanga, aveva ristabilito l’ordine interno nell’istituto, curando la parte spirituale, e vegliando che fossero rispettati i voti di povertà e di castità. Se fosse ancora vivo avrebbe continuato a fare un ottimo lavoro” conclude Mons. Kaggwa.

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