La composizione del girone F di Serie D presenta una novità significativa: tutte le squadre abruzzesi sono state collocate nello stesso raggruppamento, ma sorprendentemente la Ternana, tradizionale protagonista della competizione, è rimasta esclusa. Questo sviluppo ha generato interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori riguardo le dinamiche del calcio regionale.
Nei giorni scorsi, la Figc ha ufficializzato la suddivisione dei gironi per la nuova stagione. L’assenza della Ternana, club spesso associato a storie di successi e rivalità, spicca per la sua rilevanza. Questa decisione potrebbe influenzare le strategie delle squadre abruzzesi, che ora si trovano a dover affrontare una competizione interna più accesa, con dirette concorrenti come il Pineto, la Vastese e il L’Aquila.
Il girone F, che include anche formazioni umbre, rappresenta una sfida non solo sul campo, ma anche a livello economico e di gestione delle risorse. La concentrazione delle squadre regionali potrebbe comportare un incremento nell’affluenza di pubblico negli stadi, aspetto cruciale per il sostentamento delle società.
Ma l’assenza della Ternana provoca interrogativi sulla sua futura partecipazione a categorie superiori, avendo finora giocato un ruolo centrale nel panorama calcistico del centro Italia. Il club ha pubblicamente espresso la volontà di rimanere competitivo, ma la dinamica con cui si è svolta la sua esclusione dal girone F rimane da chiarire, senza comunicazioni ufficiali che spieghino la scelta.
L’arco temporale che porta all’inizio del campionato potrebbe rivelare ulteriori dettagli, accompagnati da eventuali ricorsi o richieste di verifica sulla decisione. In un contesto calcistico in continuo mutamento, il futuro della Ternana e il comportamento delle altre squadre abruzzesi potrebbero avere ripercussioni significative nel prossimo futuro.

