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Umbria, prezzi delle case in lieve aumento nel I trimestre 2026

02/04/2026•5 min di lettura
Il prezzo medio in regione arriva a 1.059 euro al metro quadro, ancora sotto la media nazionale di 1.891 euro/m² Perugia cresce dell’1,8% nel trimestre, mentre Terni resta sostanzialmente ferma (-0,1%) Nel capoluogo Perugia…
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  • Il prezzo medio in regione arriva a 1.059 euro al metro quadro, ancora sotto la media nazionale di 1.891 euro/m²

  • Perugia cresce dell’1,8% nel trimestre, mentre Terni resta sostanzialmente ferma (-0,1%)

  • Nel capoluogo Perugia i valori salgono a 1.242 euro al metro quadro, ben sopra Terni che si ferma a 1.022 euro/m²

Milano, 2 aprile 2026 – L’Umbria apre il 2026 con un mercato delle abitazioni in lieve crescita. Nel primo trimestre dell’anno i prezzi aumentano dell’1,4%, secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia. Il valore medio regionale sale così a 1.059 euro al metro quadro, con un aumento dell’1,5% rispetto a un anno fa e dello 0,8% su base mensile.

Il dato resta lontano dalla media nazionale di 1.891 euro/m², ma dentro la regione emergono andamenti diversi tra Perugia e Terni.

Province
A spingere il trimestre è soprattutto Perugia, che cresce dell’1,8% e porta il prezzo medio a 1.101 euro al metro quadro. Terni, invece, resta quasi ferma e chiude il trimestre con una lieve flessione dello 0,1%, a 953 euro/m².

Anche guardando ai livelli assoluti il divario tra i due mercati resta netto. Perugia si colloca sopra la media regionale, mentre Terni rimane sotto di oltre 100 euro al metro quadro. Su base annua, comunque, entrambe le aree mostrano un bilancio positivo: Perugia sale dell’1,7% e Terni dell’1,2%.

Capoluoghi
Nel confronto tra i due capoluoghi, Perugia si muove meglio anche in città. Qui i prezzi crescono dell’1,8% nel trimestre e raggiungono 1.242 euro al metro quadro. A Terni l’aumento si ferma allo 0,7%, con valori che arrivano a 1.022 euro/m².

La distanza resta ampia anche a livello urbano: Perugia viaggia circa 220 euro sopra Terni ed è l’unico dei due capoluoghi sopra la media regionale. Su base annua il capoluogo umbro mostra anche il dato più forte, con una crescita del 4,6%, mentre Terni si ferma al 3,1%.

Nel complesso, l’Umbria conferma un mercato poco mosso ma in territorio positivo: Perugia continua a trainare la regione sia per dinamica sia per livelli di prezzo, mentre Terni resta più indietro, pur mostrando segnali moderatamente positivi nel confronto con un anno fa.

Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/umbria/

*L’indice dei valori immobiliari di idealista aggiornato

A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).

Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d’asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report.

Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta.

Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell’evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia.

Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.

Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/

 

 

 

Il trimestre invernale conferma un andamento positivo dei prezzi delle case usate in Italia, con una crescita diffusa su gran parte del territorio”, afferma Vincenzo de Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista. “I dati mostrano una tendenza generalizzata, come dimostra l’elevato numero di capoluoghi e province in rialzo. Tra i grandi mercati, Roma mostra un incremento più deciso, mentre Milano evidenzia una crescita moderata. Il trend interessa anche numerosi centri di medie dimensioni, confermando la crescita dei prezzi. Nei prossimi mesi, tuttavia, il mercato residenziale potrebbe risentire di fattori macroeconomici, come l’aumento dei tassi per contenere l’inflazione, che potrebbe rallentare la crescita”

L’indice nazionale evidenzia un trend in crescita, con un aumento dell’1,5% dei prezzi delle abitazioni usate nel primo trimestre, che porta il valore medio a 1.891 euro al metro quadrato. La dinamica positiva risulta diffusa sul territorio, con l’80% dei capoluoghi e il 76% delle province che registrano variazioni al rialzo.

Tra i principali mercati, Roma segna un incremento dell’1,9%, portando il prezzo al metro quadro a 3.369 euro. Nell’ultimo anno i prezzi hanno registrato una crescita vigorosa del 7,8%. Tuttavia, rispetto ai massimi toccati nel maggio del 2012, i prezzi nella Capitale d’Italia sono diminuiti del 20,7%, ma in costante riassorbimento.

Milano cresce dello 0,2%, confermandosi la città più cara con 5.192 euro/m². I prezzi nel capoluogo lombardo sono aumentati del 4,1% su base annua, pressocché stabilmente intorno ai massimi dal 2012, anno di inizio delle rilevazioni di idealista.

Napoli ha segnato una flessione dello 0,4% nel trimestre appena trascorso, registrando, però, un aumento dei valori immobiliari del 3,7% negli ultimi 12 mesi (rallentando rispetto alle crescite registrate negli ultimi anni) e fissando il prezzo nel capoluogo campano a 2.814 euro al metro quadro.

Tra gli altri capoluoghi, gli aumenti più marcati si registrano a Belluno (8,7%), Cremona (6,9%) e Lecco (6,4%), seguiti da Bari (2,4%), Cagliari (2,3%), Bologna, Catania e Firenze (tutte tra 1,6% e 1,9%). I ribassi più evidenti riguardano Cesena (-1,8%), Oristano (-1,7%) e Reggio Calabria (-1,6%).

Sul fronte dei prezzi, dopo Milano si collocano Venezia (4.897 euro/m²), Bolzano (4.869 euro/m²) e Firenze (4.602 euro/m²), mentre i valori più contenuti si registrano a Caltanissetta (653 euro/m²), Ragusa (730 euro/m²) e Biella (752 euro/m²).

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